«ScuSM, educare alla sclerosi multipla»: ecco il progetto per le scuole superiori

Incrementare la conoscenza e creare network territoriali

La locandina dell'iniziativa
Incrementare la conoscenza della sclerosi multipla nelle scuole secondarie di secondo grado, migliorare la qualità relazionale e comunicativa tra gli studenti e tra i...

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Incrementare la conoscenza della sclerosi multipla nelle scuole secondarie di secondo grado, migliorare la qualità relazionale e comunicativa tra gli studenti e tra i docenti e gli studenti ecreare o sviluppare network territoriali di presa in carico del paziente sono le finalità del progetto "ScuSM – Scuola per la Sclerosi Multipla: Educare alla SM pediatrica per includere" ed è il progetto che si pone l’obiettivo di sensibilizzare e di educare alla salute giovani studenti della scuola secondaria di secondo grado relativamente alla Sclerosi Multipla in età pediatrica, che colpisce il 5-10% delle persone con SM (esordio <18 anni).

La presentazione domani, mercoledì 29 marzo, alle ore 10 nell’Aula magna della Scuola di Medicina al Policlinico II con i saluti istituzionali tra gli latri della professoressa Maria Triassi, preside della Scuola di Medicina della Federico II e la partecipazione dell’istituto superiore Vittorio Emanuele ad indirizzo socio sanitario.  Il progetto di sensibilizzazione ha lo scopo di prevenire l’isolamento e la stigmatizzazione dei giovani con sclerosi multipla a esordio pediatrico (POMS), mentre l’educazione alla salute si realizza grazie ad un intervento informativo/educativo da parte del gruppo di formatori (psicologi, neurologi e neuropsichiatri) sulla popolazione target di riferimento (insegnanti, genitori, neuropsichiatri del territorio) e sugli studenti che avranno scelto di divenire educatori.

Questi ultimi, a loro volta, attueranno il progetto informativo/educativo nel gruppo dei pari, con riferimento teorico al modello della peer-education. Tale strategia educativa è definita come “l’insegnamento o la condivisione di informazioni sulla salute, i valori ed i comportamenti, da parte di membri della stessa età e con un simile stato sociale” (Sciacca, 1987) e fa leva sull’influenza che i pari rivestono all’interno di un gruppo. A proporre il progetto il Dipartimento di Neuroscienze e Scienze Riproduttive ed Odontostomatologiche - Università degli Studi "Federico II" di Napoli. Responsabile del progetto è la professoressa Roberta Lanzillo.

Le reti coinvolte: Centro Sclerosi Multipla - Azienda Ospedaliera Universitaria AOU "Federico II" di Napoli, Università degli Studi "Federico II" di Napoli, Programma Dipartimentale di Psicopatologia Clinica, Azienda Ospedaliera Universitaria A.O.U. "Federico II" di Napoli, Neuropsichiatria Infantile - Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" di Napoli, Centro di Ateneo Sinapsi - Università degli Studi "Federico II" di Napoli, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Istituti scolastici superiori. Partenariati con Azienda Ospedaliera Universitaria AOU "Federico II" di Napoli, Scuola di Medicina e Chirurgia Università degli Studi "Federico II" di Napoli, Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), Aziende Sanitarie Locali, Comune di Napoli, Regione Campania (assessorato alle politiche sociali), Provveditorato agli Studi. Il progetto è rivolto agli studenti delle classi II, III, IV e V della scuola secondaria di secondo grado e si articola in diverse fasi.

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Il Mattino