Castellammare di Stabia, amico di famiglia abusava di bimba disabile: arrestato

Il 64enne accompagnava la piccola al centro di riabilitazione per le terapie

Castellammare di Stabia, amico di famiglia abusava di bimba disabile: arrestato
Carpisce la fiducia dei genitori, si rende disponibile ad accompagnare la bambina anche a un centro di riabilitazione, poi approfitta più volte della piccola di appena 11...

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Carpisce la fiducia dei genitori, si rende disponibile ad accompagnare la bambina anche a un centro di riabilitazione, poi approfitta più volte della piccola di appena 11 anni, costringendola ad atti sessuali addirittura all’interno di un bar del centro. La storia dell’orrore arriva da Castellammare di Stabia, dove ieri mattina un 64enne è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale su una minorenne affetta da disabilità intellettiva di grado lieve.

Il personale della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Torre Annunziata, in collaborazione con personale del commissariato di Castellammare di Stabia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale oplontino su richiesta della Procura. In cella è finito un uomo di 64 anni, vicino di casa della bambina e amico di famiglia. Di lui i genitori della piccola si fidavano ciecamente, come fosse un parente. Una condizione che – secondo l’accusa – aveva permesso al 64enne di poter trascorrere diversi momenti in compagnia della sola bambina, affetta da una lieve disabilità. Proprio questa circostanza, collegata al fatto che la piccola frequentasse abitualmente un centro di riabilitazione in città per effettuare delle terapie, sarebbe servita al 64enne per entrare in maggiore confidenza con i genitori e con la vittima stessa, che accompagnava più volte in una settimana.

Quanto accaduto nel corso delle scorse settimane è stato ricostruito in delicate e minuziose indagini partite dopo la denuncia dei genitori della piccola che, purtroppo, ha trovato riscontro nelle attività investigative, nelle intercettazioni ambientali e in alcuni filmati di videosorveglianza. La bambina, infatti, dopo l’ennesimo abuso sessuale subito, aveva deciso di aprirsi con i genitori, aveva raccontato alcuni episodi inquietanti. Un campanello d'allarme che aveva fatto scattare le indagini. Ascoltata in modalità protetta, la bambina avrebbe confermato il racconto fatto ai genitori, fornendo alcuni dati precisi sui luoghi in cui sarebbero avvenuti gli episodi. «Le indagini – si legge in una nota a firma del procuratore Nunzio Fragliasso – hanno permesso di raccogliere gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico dell’arrestato, il quale, approfittando dell’incarico affidatogli dai genitori della minore di accompagnare quest'ultima presso il centro riabilitativo, che gli consentiva di trascorrere diversi momenti da solo con la persona offesa e di acquisire la sua fiducia, in diverse occasioni l’avrebbe costretta a compiere e a subire atti sessuali consistiti in palpeggiamenti nelle parti intime».

Grazie al racconto della bambina, è emerso che uno degli episodi si sarebbe verificato addirittura all’interno di un bar del centro di Castellammare di Stabia. Grazie al recupero delle immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza interno al locale, gli investigatori hanno avuto la conferma di quegli orrori, commessi addirittura in un esercizio pubblico di primo pomeriggio, alla presenza di altri clienti. Altre conferme al racconto dell'orrore sarebbero arrivate dall'ascolto di una conversazione tra l’indagato e la minore. Ascoltati anche i genitori che, in sede di denuncia, avevano riferito dei primi episodi raccontati a casa dalla piccola.

Ieri mattina, il 64enne è stato raggiunto dai poliziotti nella sua abitazione e arrestato per le gravissime accuse. Ora è detenuto in una cella del carcere «Giuseppe Salvia» di Poggioreale, in attesa di poter fornire la sua versione dei fatti ai magistrati nel corso dell'interrogatorio di garanzia, fissato per inizio settimana.

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Il Mattino