«In Trentino si può uccidere anche mamma orsa che protegge i cuccioli»: l'Oipa all'attacco

Foto di David Mark da Pixabay
TRENTO - «Il presidente della Provincia autonoma di Trento,...

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TRENTO - «Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, con la delibera approvata il 25 giugno vorrebbe rendere legale persino l'uccisione di una mamma orsa che protegge i suoi cuccioli», lo afferma l'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) che diffonde il testo della delibera. «Non solo: la cosiddetta azione K (Abbattimento) prevista dal Piano d'Azione interregionale per la conservazione dell'Orso bruno sulle Alpi centro-orientali (Pacobace) è stata estesa anche al caso in cui il plantigrado sia semplicemente segnalato in un centro residenziale, se segue le persone, se attacca perché provocato», prosegue l'Oipa. Testualmente la delibera della Provincia di Trento prevede, tra le azioni possibili, la cattura e la captivazione permanente (azione J) o l'uccisione (azione K) nei casi in cui l'orso viene ripetutamente segnalato in un centro residenziale o nelle immediate vicinanze di abitazioni in uso, se provoca danni ripetuti a patrimoni per i quali l'attivazione di misure di prevenzione/o di dissuasione risulta inattuabile o inefficace, se attacca (con contatto fisico) per difendere i propri piccoli, la propria preda o perché provocato in altro modo. Le azioni possibili vengono anche attuate se l'orso segue intenzionalmente le persone, se cerca di penetrare in abitazioni, anche frequentate stagionalmente e se attacca (con contatto fisico) senza essere provocato, così l'Oipa.«Non ci sarebbe nemmeno bisogno di commentare queste previsioni, evidentemente sproporzionate», commenta il presidente dell'Oipa, Massimo Comparotto. «Questa delibera stravolge il Pacobace. Dal presidente Fugatti non ci aspettiamo certo un atteggiamento di rispetto nei confronti degli orsi e della biodiversità, date le vicende di cui gli orsi del Trentino sono state vittime in questo ultimo anno. Tuttavia queste Linee guida varate dalla sua Giunta appaiono davvero come una dichiarazione di guerra e di morte nei confronti dei plantigradi del suo territorio».

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Il Mattino