Alex Pompa, la Consulta: sì allo sconto di pena. Nel 2020 uccise il padre per difendere la madre al culmine di una lite

Nei casi di omicidio commesso nei confronti di una persona familiare o convivente il giudice deve avere la possibilità di valutare caso per caso se diminuire la pena

Alex Pompa, la Consulta: sì allo sconto di pena. Nel 2020 uccise il padre per difendere la madre al culmine di una lite
La Corte costituzionale sul caso Alex Pompa. Anche nei casi di omicidio commesso nei confronti di una persona familiare o convivente il giudice deve avere la possibilità di...

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La Corte costituzionale sul caso Alex Pompa. Anche nei casi di omicidio commesso nei confronti di una persona familiare o convivente il giudice deve avere la possibilità di valutare caso per caso se diminuire la pena in presenza della circostanza attenuante della provocazione e delle attenuanti generiche. Lo ha stabilito la Consulta con la sentenza numero 197, che ha dichiarato incostituzionale l'ultimo comma dell'art. 577 del codice penale, introdotto dal Codice rosso. Lo rivela la Stampa.

 

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Cosa prevede la normativa vigente

La norma vieta eccezionalmente al giudice di dichiarare prevalenti le due attenuanti rispetto all'aggravante dei rapporti familiari tra autore e vittima dell'omicidio. La questione era stata sollevata da due ordinanze della Corte d'assise d'appello di Torino e da un'ordinanza della Corte d'assise di Cagliari.  Alex Pompa a 18 anni nel 2020 a Collegno, in provincia di Torino, tolse la vita al padre per proteggere la madre nel corso di un litigio. 

La decisione della Consulta

La Corte costituzionale ha ritenuto che il divieto posto dalla norma censurata determini una violazione dei principi di parità di trattamento di fronte alla legge, di proporzionalità e individualizzazione della pena sanciti dagli articoli 3 e 27 della Costituzione.

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Il Mattino