Elisabetta Molaro uccisa a Codroipo con decine di coltellate dal marito: usata lama di 27 cm. Si stavano separando, in casa i figli

Elisabetta Molaro uccisa a Codroipo con decine di coltellate dal marito: usata lama di 27 cm. Si stavano separando, in casa i figli
Un coltello da cucina lungo 27 cm e decine di coltellate al collo e al torace. La furia omicida del killer reoconfesso Paolo Castellani, 44 anni, non ha lasciato scampo alla...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

Un coltello da cucina lungo 27 cm e decine di coltellate al collo e al torace. La furia omicida del killer reoconfesso Paolo Castellani, 44 anni, non ha lasciato scampo alla moglie Elisabetta Molaro, 40 anni, morta mentre le due figlie di 8 e 4 anni dormivano nella stanza accanto. Elisabetta non ha avuto neanche il tempo di urlare: le due figlie non si sono svegliate e neanche i vicini hanno sentito nulla intorno alle 2 del mattino mentre si consumava la tragedia nella villetta familiare in cui la coppia viveva a a Codroipo (Udine). Dopo il delitto l'uomo ha chiamato i soccorsi, poi è entrato in auto e si è dato alla fuga verso le campagne. Fermato dai Carabinieri poche ore dopo, ha confessato il delitto durante l'interrogatorio del 15 giugno. Nei prossimi giorni la Procura della Repubblica di Udine avvierà l'iter per la richiesta di convalida del provvedimento restrittivo.

Il delitto al termine della lite 

Alla Procura di Udine, durante l'interrogatorio nel pomeriggio del 15 giugno, alla presenza del proprio legale, l'uomo ha confessato e ha ammesso la propria responsabilità ricostruendo in maniera dettagliata i momenti precedenti e successivi al brutale omicidio.

Secondo la ricostruzione della procura, la donna quella sera era uscita con un'amica ed era rientrata tardi. Ne era scaturita una lite, che però non era mai trascesa nei toni: niente urla nè colpi, perchè i vicini non hanno sentito nulla, e neanche le due figlie che dormivano nella stanza accanto. Al termine del litigio l'uomo ha afferrato il coltello e sferrato i colpi mortali. Ha chiamato i soccorsi, poi è scappato in auto, raggiugnendo una zona in campagna, nei pressi del fiume Sella dove verrà rintracciato dai Carabinieri dopo qualche ora, seminudo e in stato confusionale e con alcune lesioni alle mani che forse si è provocato solo. Nella stessa zona è stata ritrovata dai Vigili del Fuoco l'arma del delitto: un coltello da cucina di 27 cm. 

La coppia si stava separando 

Lui, commesso in un negozio, lei agente in un'azienda assicurativa: Paolo Castellani e Elisabetta Molaro avevano due figlie, una di 8 e una di 4 anni, che ora sono state affidate ai nonni. Una coppia apparentemente normale. Non risultano precedenti penali dei coniugi, né denunce di violenza. L'uomo viene descritto dai conoscenti come pacato e mite, addirittura sereno negli ultimi tempi. Eppure, secondo le prime informazioni, non erano un matrimonio felice: è possibile che i due si stessero separando. 

Doppio femminicidio a Vicenza, Lidia aveva ricevuto una lettera anonima: «Stai attenta»

Roma, tenta di uccidere la compagna (ricoverata in codice rosso): arrestato 53enne al Tuscolano

 

Leggi l'articolo completo su
Il Mattino