Europee, Mattarella: «Mi auguro grande partecipazione, ma servono riforme incisive e coraggiose»

Le parole del Capo dello Stato intervenuto a Lubiana ad un incontro con i Presidenti di Slovenia, Austria, Croazia ed Ungheria per il ventesimo anniversario dell'adesione della Slovenia all'Unione europea

Europee, Mattarella: «Mi auguro grande partecipazione, ma servono riforme incisive e coraggiose»
«Tra qualche settimana, 400milioni di cittadini europei saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento. Sarà un grande esercizio di democrazia e mi...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

«Tra qualche settimana, 400milioni di cittadini europei saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento. Sarà un grande esercizio di democrazia e mi auguro che vi sia una grande partecipazione al voto, perché in questo modo i cittadini sono protagonisti del futuro del continente e dell'Unione di cui fanno parte». Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Lubiana ad un incontro con i Presidenti di Slovenia, Austria, Croazia ed Ungheria per il ventesimo anniversario dell'adesione della Slovenia all'Unione europea.

Europee, da Renzi a Schlein e da Salvini a Conte: i leader di partito in corsa (e non) per le un posto in Ue

Europee, le parole di Mattarella

«Sarà compito poi delle istituzioni europee e dei governi adoperarsi perché l’Unione sia protagonista nella vita internazionale recandovi il suo contributo, che è essenzialmente di volontà di pace, di collaborazione e di stabilità», ha quindi sottolineato Mattarella. «Non possiamo rimanere in una condizione in cui l’Europa, e tutti i suoi Stati membri di conseguenza, sono in realtà sovente spettatori di quanto avviene nella comunità internazionale anche di fronte a eventi di cui talvolta subiscono le conseguenze. Questo richiede il coraggio di riforme incisive e coraggiose che sono rimesse al prossimo periodo, dopo le elezioni del Parlamento europeo».

Il Capo dello Stato nel suo intervento ha sottolineato come la Ue sia "comunità di valori" e non "semplice cornice di utile collaborazione economica”; così come "l’ingresso della Slovenia nelle istituzioni europee è stata una manifestazione di grande successo" ha aggiunto. "Possiamo dire che quella Europa, quella Unione, seppe essere saggia e coraggiosa promuovendo, oltre al grande allargamento nel 2004, anche una Convenzione che propose un progetto di Costituzione europea poi non realizzato per l’opposizione di alcuni Paesi. Questo induce però me a dire che occorre oggi, perché viene richiesto dagli eventi, un analogo spirito costruttivo di fronte alle sfide e anche alle minacce che abbiamo di fronte a noi".

«Riforme incisive e coraggiose»

Mattarella ha sottolineato ancora come "alcuni Paesi che contribuiscono oggi alla vita dell’Unione, si trovano al confine con la terribile guerra provocata dall’aggressione russa all’Ucraina che ha violato ogni regola del diritto internazionale. La condizione di questi Paesi che confinano con quella guerra sarebbe ben diversa se non fossero saldamente parte dell’Unione. E qui si coglie il valore delle scelte fatte a tempo debito, fatte tempestivamente perché la storia presenta sempre il conto delle occasioni perdute e poi sono i popoli in seguito a pagarlo a caro prezzo. Questa celebrazione di questo evento così importante di venti anni fa per l’intera Unione, richiama e sollecita a sottolineare l’urgenza, se si vuole anche contribuire al consolidamento della pace, del completamento del progetto europeo oggi più che mai imprescindibile, anzitutto per i Paesi dei Balcani occidentali (Paesi che attendono da venti anni e che non è possibile che si indugi ulteriormente) naturalmente oltre che per quanto riguarda Ucraina, Moldova e Georgia".

Il Presidente della Repubblica ha osservato ancora che "la Ue ci fa progredire insieme: tra tanti elementi possiamo indicarne come simbolo due: Schengen ed Erasmus due istituti, due realtà, che contrassegnano e manifestano la cittadinanza europa" ed ha rimarcato di essere "molto sensibile" al richiamo fatto dalla Presidente della Slovenia, "sulla attuazione piena di Schengen".

Leggi l'articolo completo su
Il Mattino