Missili ipersonici, ecco cosa sono le armi sviluppate da due ingegneri aeronautici austriaci

Missili ipersonici, ecco cosa sono le armi sviluppate da due ingegneri aeronautici austriaci
L'ultimo a essere stato lanciato dalla Russia è il missile ipersonico Tsirkon. Il test di Mosca è stato effettuato da una nave non lontana dalla Norvegia....

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

L'ultimo a essere stato lanciato dalla Russia è il missile ipersonico Tsirkon. Il test di Mosca è stato effettuato da una nave non lontana dalla Norvegia. Vicino al territorio europeo. Ed è per questo i Paesi Occidentali sono in allarme. Anche perché, nonostante gli Stati Uniti abbiano indicato che per il momento le armi ipersoniche russe impiegate durante la guerra in Ucraina non sono state precise, c'è stata anche un'ammissione da parte del Pentagono di essere indietro. E di dover rincorrere Putin nello sviluppo di queste nuove tecnologie.

Il missile ipersonico Tsirkon

Il nuovo missile ipersonico, 'Zircon', che ha colpito un bersaglio situato a una distanza di circa mille chilometri, per la tv russa Zvezda ha una velocità «così alta da impedire al sistema di difesa aerea dell'avversario di rilevarne l'impatto in tempo» e il Cremlino ha descritto lo Zircon come un missile «inarrestabile».ù

Missile ipersonico Tsirkon, test di Mosca: è partito da una nave tra Norvegia e Russia (e può colpire obiettivi distanti mille chilometri)

Cosa sono le armi ipersoniche?

Le armi ipersoniche sono veicoli plananti (Hgv) e missili cruise (Hcm) operanti a quote medio-alte e ad altissime velocità su traiettorie non balistiche. Gli studi delle caratteristiche e proprietà del regime ipersonico risalgono agli anni '30, sviluppati dagli ingegneri aeronautici austriaci Eugen e Irene Sänger, e sono stati ripresi negli Usa e in Urss dagli anni '50 nel contesto dello sviluppo missilistico e spaziale, in particolare per il rientro in atmosfera di testate nucleari e di veicoli spaziali. Si considera ipersonico un veicolo con velocità rispetto all'aria corrispondente a numero di Mach superiore a 5, spiega l'approfondimento « Armi ipersoniche» pubblicato su Iriad Review, a firma di Alessandro Pascolini.

Gli effetti

I veicoli ipersonici hanno degli assetti aerodinamici tali da creare nell'atmosfera violente onde d'urto dalle quali ricevono una spinta ascensionale che può giungere a far loro compiere 'saltì al di fuori dell'atmosfera nello spazio esterno, oltre la linea di Kármán a 100 km sul livello del mare, quando l'aria non è più in grado di sostenere un velivolo che non viaggi a velocità orbitale (circa 7,8 km/s). Le onde d'urto riscaldano l'aria a temperature così elevate da indurre varie reazioni chimiche, tra cui la ionizzazione. «Importante da sapere, perché un effetto della ionizzazione è la creazione attorno al velivolo di uno strato di plasma, un involucro che impedisce il passaggio di segnali elettromagnetici di ogni lunghezza d'onda, ottici e a radiofrequenza», spiega Alessandro Pascolini su Iriad Review. Insomma, le potenziali peculiarità degli Hgv e Hcm (alta manovrabilità, traiettoria endoatmosferica e velocità) rendono queste armi ancora più difficili da intercettare da parte di sistemi difensivi rispetto ai missili balistici e missili cruise sub- e super-sonici.

Leggi l'articolo completo su
Il Mattino