Putin isolato, il colpo di Stato ora è possibile. «Guerra persa, nucleare? I ministri non premeranno il bottone»

Putin isolato, ora rischia il colpo di Stato. «Guerra persa e i ministri non premeranno il bottone del nucleare»
La Russia che teme il tracollo non vive solo nelle parole dell'ex colonnello, che alla tv di Stato ha ammesso l'isolamento geopolitico e una «situazione che...

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La Russia che teme il tracollo non vive solo nelle parole dell'ex colonnello, che alla tv di Stato ha ammesso l'isolamento geopolitico e una «situazione che è destinata a peggiorare». Secondo alcuni insider del Cremlino, gli alti funzionari della sicurezza di Putin credono che «che la guerra sia persa», poiché i suoi ministri chiave (Gerasimov e Shoigu) non obbediranno all'ordine di lanciare un attacco nucleare.

 

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Putin cosa rischia?

E un colpo di stato contro il presidente russo è ora una possibilità realistica, secondo l'esperto e giornalista investigativo di Mosca Christo Grozev, direttore esecutivo di Bellingcat. La possibilità che lo zar faccia ricorso all'atomica è sempre più flebile. Secondo Grozev, i principali esponenti della sicurezza russa pensano che Putin avrebbe bisogno di una mobilitazione di massa completa per vincere la guerra, ma ciò provocherebbe una «esplosione sociale in Russia», le sue parole a Radio Liberty.

Certo, c'è la possibilità che lo stesso Putin dia l'ordine di ricorrere all'uso di armi nucleari - dice il giornalista investigativo -. Ma questo potrebbe portare al rifiuto dei ministri. E tale rifiuto sarà l'innesco, molto probabilmente, di un colpo di stato. Dopo il rifiuto di obbedire all'ordine del re, tutto potrebbe crollare molto rapidamente», ha detto. «Se Putin decidesse di dare un ordine per usare armi nucleari, deve essere sicuro che tutti lo eseguiranno. Quindi finché non sarà sicuro che tutti si conformeranno, non darà questo ordine», ha detto.

 

 

Domani al consiglio di sicurezza

Vladimir Putin intanto domani presiederà una riunione del Consiglio di sicurezza di Mosca. Al centro del vertice ci saranno le principali questioni legate alla stabilità e alla sicurezza nazionale, secondo riferito dal servizio stampa del Cremlino, citato da Ria Novosti. «Saranno prese in considerazione misure aggiuntive per prevenire le conseguenze di nuove minacce nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione», spiega il Cremlino. Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza, molto vicino a Putin, terrà inoltre un discorso programmatico sul rafforzamento della sovranità russa nello spazio globale dell'informazione.

 

Leggi l'articolo completo
su Il Mattino

La Russia che teme il tracollo non vive solo nelle parole dell'ex colonnello, che alla tv di Stato ha ammesso l'isolamento geopolitico e una «situazione che è destinata a peggiorare». Secondo alcuni insider del Cremlino, gli alti funzionari della sicurezza di Putin credono che «che la guerra sia persa», poiché i suoi ministri chiave (Gerasimov e Shoigu) non obbediranno all'ordine di lanciare un attacco nucleare.

 

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Putin cosa rischia?

E un colpo di stato contro il presidente russo è ora una possibilità realistica, secondo l'esperto e giornalista investigativo di Mosca Christo Grozev, direttore esecutivo di Bellingcat. La possibilità che lo zar faccia ricorso all'atomica è sempre più flebile. Secondo Grozev, i principali esponenti della sicurezza russa pensano che Putin avrebbe bisogno di una mobilitazione di massa completa per vincere la guerra, ma ciò provocherebbe una «esplosione sociale in Russia», le sue parole a Radio Liberty.

Certo, c'è la possibilità che lo stesso Putin dia l'ordine di ricorrere all'uso di armi nucleari - dice il giornalista investigativo -. Ma questo potrebbe portare al rifiuto dei ministri. E tale rifiuto sarà l'innesco, molto probabilmente, di un colpo di stato. Dopo il rifiuto di obbedire all'ordine del re, tutto potrebbe crollare molto rapidamente», ha detto. «Se Putin decidesse di dare un ordine per usare armi nucleari, deve essere sicuro che tutti lo eseguiranno. Quindi finché non sarà sicuro che tutti si conformeranno, non darà questo ordine», ha detto.

 

 

Domani al consiglio di sicurezza

Vladimir Putin intanto domani presiederà una riunione del Consiglio di sicurezza di Mosca. Al centro del vertice ci saranno le principali questioni legate alla stabilità e alla sicurezza nazionale, secondo riferito dal servizio stampa del Cremlino, citato da Ria Novosti. «Saranno prese in considerazione misure aggiuntive per prevenire le conseguenze di nuove minacce nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione», spiega il Cremlino. Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza, molto vicino a Putin, terrà inoltre un discorso programmatico sul rafforzamento della sovranità russa nello spazio globale dell'informazione.

 

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