Roma, scuola divisa per ceto sociale, un papà: «Qui nessuno viene ghettizzato. C'era pure un rom aiutato da tutti»

Roma, scuola divisa per ceto sociale, un papà: «Qui nessuno viene ghettizzato. C'era pure un rom aiutato da tutti»
«Ho due figli: uno è iscritto nel plesso Assarotti, quello con un ceto definito medio-basso e l'altro alla sede di via Taverna con un ceto medio-alto. Se davvero...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
«Ho due figli: uno è iscritto nel plesso Assarotti, quello con un ceto definito medio-basso e l'altro alla sede di via Taverna con un ceto medio-alto. Se davvero ci fosse questa distinzione sarei forse un pazzo. La verità è un'altra».


Roma, scuola divide studenti: «Qui figli dell'alta borghesia». Ira ministro, poi la retromarcia

«Ricchi, italiani, niente disabili né rom»: ecco cosa sono i rapporti di autovalutazione

Francesco D'Anzilio è il presidente del consiglio di istituto dei genitori dell'Istituto comprensivo via Trionfale e rifugge ogni tipo di classificazione per tutti i bambini che frequentano i 4 plessi finiti al centro della polemica per la presentazione della scuola. «La nostra è una comunità profondamente unita, che non fa alcun tipo di distinzioni. Quella presentazione, sbagliata nella formula, è tuttavia datata e credo che risalga almeno al 2012. Nel vecchio sito della scuola era relegata in uno spazio marginale poi con la modifica è venuta fuori ma sappia che avevamo già richiesto la rimozione prima che esplodesse il caso perché quella descrizione è sicuramente offensiva anche perché pur tra tante diversità, culturali, sociali ed economiche, la scuola Trionfale ha fatto dell'inclusività un modello di crescita e sviluppo».



«La preside stessa continua il genitore non ha mai voluto ghettizzare gli alunni e tenga conto che anche il gruppo genitoriale è molto coeso. Ci sono diversi plessi dislocati in aree del territorio che non sono tutte univoche ma il nostro istituto ha sempre lavorato per unire e non dividere». Un esempio? «Tempo fa a scuola arrivò un bambino rom i cui genitori erano entrambi in carcere ed ha frequentato le lezioni nel plesso definito borghese, tutte le famiglie e gli alunni lo hanno aiutato, valuti lei». Leggi l'articolo completo su
Il Mattino