Senatori eletti, chi ha preso più voti? Terzi di Sant'Agata record. E c'è chi entra a Palazzo Madama per soli 1.500 voti

Senatori eletti, chi ha preso più voti? Terzi di Sant'Agata record. E c'è chi entra palazzo Madama per 1.500 voti
Nel loro collegio l'hanno fatta da padrone. Sono una ventina (18 per la precisione) nella schiera dei 67 nuovi senatori della Repubblica eletti all'uninominale quelli che...

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Nel loro collegio l'hanno fatta da padrone. Sono una ventina (18 per la precisione) nella schiera dei 67 nuovi senatori della Repubblica eletti all'uninominale quelli che hanno avuto una "marcia" in più, ossia hanno superato la soglia del 50% delle preferenze. Non parliamo di voti assoluti, perché ogni collegio varia per numero di elettori, ma a conclusione dello spoglio si può stilare una classifica dei nuovi membri di Palazzo Madama più (percentualmente) votati. Il leader di questo è elenco è Giulio Terzi di Sant'Agata, eletto nel collegio "Treviglio" in Lombardia nelle fila - manco a dirlo - di Fratelli d'Italia.

 

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I senatori più votati 

Ambasciatore, già ex ministro degli Esteri con Monti, voce ascoltata in FdI, atlantista doc e figura di raccordo tra melonismo e Stati Uniti - nonché in predicato di ritornare nuovamente alla Farnesina - Terzi di Sant'Agata ha sfiorato il 60% dei consensi nel voto di domenica: i suoi 240.200 voti racimolati alle urne valgono il 59,75%, percentuale che gli consente di guidare la classifica. Come lui nessun altro. La sua competitor del centrosinistra Cristina Tedaldi - nel collegio dove il Terzo Polo schierava un'altra ex ministro, Maria Stella Gelmini -  si è fermata al 20,99%.

 

 

SOPRA IL 55% DEI CONSENSI

Dopo il recordman, c'è il quintetto di chi è andato oltre al 55% dei voti. Ecco allora Paolo Tosato - senatore in quota Lega eletto con 276.282 voti e il 58,53% a Verona, Luca De Carlo - anche lui senatore ma di FdI che a Treviso ha intascato 316.431 voti e il 57,36%. Tre donne chiudono il computo dei top-five: Mara Bizzotto (europarlamentare Lega, 256.605 voti e 56,95% eletta a Vicenza), Licia Ronzulli (senatrice di Forza Italia, rieletta a Como con 298.705 preferenze e il 55,38%), e Daisy Pirovano (senatrice leghista, vicepresidente della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, 218.569 voti e il 55,24% a Bergamo).

 

OLTRE LA SOGLIA DELLA META' DEI VOTI

In quattro hanno superato la soglia del 54% ma sono rimasti sotto il 55: Stefano Borghesi (Brescia), Anna Maria Bernini (Padova), Gian Marco Centinaio (Pavia), Claudio Fazzone (Latina). Tutti gli altri eletti con oltre il 50% dei voti sono del centrodestra. Tra questi anche Silvio Berlusconi, i cui 231.440 voti raccolti a Monza rappresentano il 50,26%. Nessuno dei 5 senatori eletti (a testa) all'uninominale dal centrosinitra e da M5s è andato oltre il 50%.

 

I CASI PARTICOLARI

Nell'uninominale di Foggia il testa a testa più combattuto. A spuntarla - e a staccare il "biglietto" per Palazzo Madama per il rotto della cuffia - è stata Anna Mari Fallucchi (FdI) che ha avuto la meglio sulla candidata M5S Gisella Naturale per 1.500 voti, voto più, voto meno. Fallucchi ha raggranellato 95.713 voti pari al 37,89%. Naturale ne ha presi 94.296, pari al 37,32%. Ancora più risicato (in termini percentuali) il distacco registrato a Messina tra la candidata di "De Luca sindaco d'Italia" Dafne Musolino e quella del centrodestra Carmela Bucalo. Quest'ultima ha preso 103.143 voti ossia il 29,40%. La prima con 105.098 voti e il 29,96% siederà sugli scranni di Palazzo Madama.

 

 

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