Trieste, focolaio Covid dopo le proteste no Green pass: 155 casi in città, 46 legati al presidio. Un portuale ricoverato

Nei giorni il caso di Fabio Tuiach, ex consigliere comunale di Trieste in quota Lega (e successivamente con Forza Nuova) e tra i protagonisti della protesta dei portuali no Green pass, risultato positivo al Covid. Oggi la notizia del focolaio che ha colpito il capoluogo della regione Friuli Venezia Giulia. «Sono 46 i casi Covid tra Trieste e Gorizia legati alle manifestazioni no Green pass» ed emersi finora. Lo conferma l'epidemiologo Fabio Barbone, che guida la task force per l'emergenza Covid del Friuli Venezia Giulia.

 

 

No Green pas Trieste, una persona ricoverata

 

Tra le persone infette, otto sono portuali, di cui sette di Trieste e uno di Monfalcone (Gorizia). Meno di dieci i casi secondari. Una persona, al momento, è stata ricoverata. «Si tratta del focolaio più importante in regione - continua Barbone -, che siamo riusciti a individuare dopo un processo di contact tracing abbastanza complesso da parte del dipartimento di Prevenzione di Trieste e Gorizia: continuiamo a farlo, sempre che le persone partecipino e condividano questa informazione». «Questi dati - prosegue l'epidemiologo - per me sono solo la punta dell'iceberg. Attendiamo ancora di scoprire il numero di casi a Udine e Pordenone. Tali contagi sono frutto di contatti stretti, a meno di un metro. A contribuire canti e urla».

 

 

 

Friuli, oggi 261 casi positivi e un decesso

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 23.044 test e tamponi sono state riscontrate 261 nuove positività al Covid 19, pari all'1,13%. Nel dettaglio, su 5.086 tamponi molecolari sono stati rilevati 243 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,78%; su 17.958 test rapidi antigenici 18 casi (0,10%). Oggi si registra un decesso (un uomo di 81 anni di Tolmezzo morto in ospedale a Udine); scendono a 8 (-1) le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 58 (+8) i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.849: 842 a Trieste, 2.028 a Udine, 682 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.756, i clinicamente guariti 34 e 1.470 le persone in isolamento. Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 116.175 persone (il totale dei casi è stato ridotto di una unità a seguito della revisione del test): 24.378 a Trieste, 53.051 a Udine, 23.198 a Pordenone, 13.927 a Gorizia e 1.621 da fuori regione. Tra i casi di oggi, per quanto riguarda il personale del Servizio sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) un assistente amministrativo, un dirigente medico, un infermiere e un operatore socio sanitario; nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc) un terapista, un tecnico di laboratorio e un infermiere; all'Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste un infermiere e un ostetrica; al Cro di Aviano di un tecnico di radiologia. Infine, relativamente alle strutture residenziali per anziani, non sono stati registrati contagi tra gli ospiti, mentre sono state rilevate le positività di due operatori (Trieste e Gorizia).

 

 

 

Puzzer esce dal Coordinamento 15 ottobre

Il portuale Stefano Puzzer esce dal Coordinamento 15 ottobre, sorto durante le ultime manifestazioni no green pass a Trieste, e fonda un nuovo movimento che si chiama «Gente come noi - Fvg». L'annuncio viene dato attraverso una nota. Il leader della protesta contro la carta verde nata nel capoluogo giuliano istituisce l'organismo assieme a Eva Genzo, operaia metalmeccanica, portavoce dei lavoratori di Trieste e Monfalcone no Green pass, e Claudia Castellana, sanitaria triestina, entrambe già presenti nel movimento nato durante le proteste a Trieste, oltre a Raffaella Vignoli e Matteo Bruch, «cittadini e lavoratori di Trieste, rappresentanti le diverse realtà lavorative della città». «Attraverso questo gruppo - si legge - verrà dato seguito alla lotta comune finalizzata al raggiungimento degli obiettivi già specificati fino a oggi ovvero abolizione del Green pass e dell'obbligo vaccinale per tutti i cittadini». Tra gli elementi del codice etico che ispirano l'attività del neo organismo: «nessuna appartenenza politica o sindacale», «nessuna violenza ma solo manifestazioni e resistenza pacifica», «sì ad azioni che sono finalizzate a favorire la solidarietà, il dialogo e la reciproca comprensione tra cittadini, anche di pensiero diverso».

 

 

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