Vaiolo scimmie, secondo caso in Gran Bretagna: virus contratto in Nigeria

Vaiolo delle scimmie, i casi confermati salgono a due. Il secondo paziente, il cui caso è emerso a tre giorni dal primo al quale tuttavia non è collegato, è in cura all'unità di malattie infettive e tropicali del Royal Liverpool University Hospital, Gran Bretagna. I due casi non sono collegati tra loro, anche se entrambi i contagiati sono persone tornate dalla Nigeria. Lo ha comunicato l'agenzia Public Health England, riporta il Guardian, secondo cui il rischio di contagio è molto basso. Il primo paziente, un militare la cui caserma si trova in Cornovaglia, è ricoverato a Londra.

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«È inusuale vedere due casi in un così breve lasso di tempo - spiega l'agenzia -. Ma non ci sono stati contatti tra i due pazienti, e il virus non si trasmette facilmente tra le persone». Il vaiolo delle scimmie, spiega l'Oms sul proprio sito, viene trasmesso prevalentemente da vari animali selvaggi, dai roditori alle scimmie, mentre il contagio interumano è molto più raro. Questo virus è molto meno pericoloso di quello umano, eradicato ormai dal 1980. Proprio l'eradicazione ha portato all'emergere della versione 'animale', che non riesce a infettare chi è vaccinato contro il vaiolo umano.
 

 

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