Vento forte, libeccio a 223 kmh nel Modenese, alberi crollati a Rimini, 2 feriti a San Marino. Belluno, valanga nel Passo Giau, morto scialpinista

La situazione per il finesettimana. Il caso del passo della Croce Arcana, fra le località più ventose del mondo: tutti i record

Maltempo, raffiche di 223 kmh nel Modenese, alberi crollati a Riccione e Rimini, fiumi in piena Trentino-Alto Adige diviso in due per la neve
di Paolo Ricci Bitti Tra neve e raffiche di vento in molte zone d'Italia sarà un finesettimana difficile. La...

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Valanga sul passo Giau, morto scialpinista

Ha perso la vita lo scialpinista G.F., 66 anni, di Belluno, travolto oggi da una valanga sotto Cima Loschiesoi, nella zona di Passo Giau, nelle montagne sopra San Vito di Cadore (Belluno) e per il quale erano stati attivati i soccorsi sotto una bufera di neve. Dalle prime informazioni date dal compagno che ha lanciato l'allarme, verso le ore 14.50, i due sciatori stavano percorrendo in discesa nella nebbia il percorso dell'andata, quando dall'alto è avvenuto il distacco, che ha investito entrambi. Il compagno ha perso gli sci ma è riuscito a rimanere in superficie, l'altro è stato invece sommerso e trascinato per un centinaio di metri. Lo scialpinista ha iniziato a cercare l'amico con il dispositivo elettronico «Artva», lo ha individuato sotto circa 120 centimetri di neve ed estratto, tentando da subito di rianimarlo. Viste le pessime condizioni del tempo che hanno impedito l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore (Belluno), si sono mosse con gli sci le squadre del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, Cortina, Alleghe-Val Fiorentina e il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina con un quad. I soccorritori, raggiunti i due sciatori in località Lavina Bianca in una pausa del maltempo, sono subentrati nelle manovre, ma inutilmente. La salma è stata caricata sul toboga e trasportata fino al Passo, per essere affidata al carro funebre. Il sopravvissuto è stato trasportato a valle in quad.

Livorno, onde distruggono i Bagni Pancaldi

A Livorno onde alte 4 metri. Ancora maltempo in Toscana, con segnalazioni di fortissime mareggiate nel Livornese e nel Pisano. Fermo il traffico al porto di Livorno, dove si è allagata la Terrazza Mascagni e parte del gabbione dei Bagni Pancaldi è andato distrutto. “Tutta la costa toscana è flagellata dal vento e da mareggiate di forte intensità, Versilia, Marina di Pisa e Livorno le zone con più problemi - ha scritto il sindaco di Livorno Luca Salvetti - Nella nostra città ci sono oltre cento persone che stanno seguendo e gestendo le emergenze che riguardano principalmente il lungo mare e le strutture in zona Terrazza Mascagni.

Imola, albero cade sui binari della linea Bologna-Rimini: treni in ritardo anche di un'ora e mezza

Un albero caduto sui binari della linea Bologna-Rimini, vicino alla stazione di Imola, attorno a mezzogiorno a causa del forte vento, ha provocato disagi e rallentamenti alla circolazione ferroviaria. L' albero si è appoggiato su un muretto, poi la chioma e alcuni rami hanno invaso i binari e danneggiato la linea elettrica. Inizialmente la circolazione è stata interrotta per consentire ai vigili del fuoco di rimuovere l' albero. Attorno alle 14.30, è stata riaperta ad un solo binario, poi attorno alle 15 riaperta completamente, dopo gli interventi delle squadre di Rfi. Si registrano ritardi anche di 90 minuti, variazioni di percorso e cancellazioni.

Campobasso, tromba d'aria scoperchia tetti e danneggia case

Danni ingenti nell'area matesina a causa del forte vento. Nella notte molti gli interventi dei Vigili del fuoco per fronteggiare le emergenze. La zona più colpita è quella di Bojano (Campobasso) dove una tromba d'aria ha danneggiato diverse auto. In città anche tetti scoperchiati e danni ingenti con alcune strade invase da vetri, mattoni, rami, cartelloni.

San Marino, il vento strappa tendone del circo: due feriti

A San Marino il vento ha strappato il tendone del circo di Borgo Maggiore:  feriti l'uomo e la donna, i proprietari, che stavano cercando di ancorare la struttura: hanno riportato ferite guarbibili 5 e 25 giorni.  Numerosi gli alberi abbattuti.

Disagi a Pescara, intervento dei medici del fuoco

Il vento che da 48 ore sta interessando il pescarese, sta creando numerosi disagi. A Pescara molti gli interventi che stanno effettuando i vigili del fuoco. Le raffiche che hanno superato anche gli 80 km/h hanno consigliato all'Amministrazione Comunale di procedere con la chiusura di tutti i parchi cittadini. Le previsioni meteo annunciano un miglioramento sul fronte vento dal tardo pomeriggio.

Il caso del passo della Croce Arcana, fra le località più ventose del mondo: il record è 270 chilometri orari. Che cos'è il wind chill?

Il caso del passo della Croce Arcana, fra le località più ventose del mondo: nella notte del 1° dicembre la stazione meteo locale ha registrato raffiche di libeccio a 223 chilometri orari. Un record? Nemmeno per sogno: nel 2020 l'anemometro ha segnato 270 chilometri orari. Il passo della Croce Arcana (o dell'Alpe alla Croce) si trova a 1669 metri sul livello del mare nell'appennino tosco-emiliano, valico che unisce i comuni di Fanano (Modena) e di Abetone Cutigliano (Pistoia). Per oltrepassarlo si percorre la strada che tocca Ospitale, Cutigliano, la Doganaccia, nel Parco regionale dell'Alto Appennino Modenese. 

Secondo la Scala di Beaufort (metedo empirico di misurazione del vento, dal nome dell'ammiraglio inglese che l'ha ideata nel primo Ottocento), molto usatanei paesi anglosassoni: queste raffiche sono ampiamente contenute bella categoria Uragani (livello 11, il maggiore) che comprende raffiche da 117 chilometri orari in su. La raffica di questa notte, 223 chilometro orari, sale comunque sul terzo gradino del podio anche se il record del 20 novembre 2020 sembra difficilmente battibile: 270,4 kmh, dato rilevato dalla centralina installata su un traliccio che tocca quota 1.749 metri sul livello del mare. Un primato che superò di gran lunga il precedente record du 238,2 kmh del gennaio 2016. Nel 2020 viene ricordato, in occasione della raffica più forte di sempre, anche il dato sul wind chill pari a meno 22,8 gradi (non si tratta della temperatura indicata dal termometro), dato che rientra nella terz'ultima classe di questo fenomeno, classe che comprende già rapide possibilità di congelamento degli arti e del viso. Curiosa la nascita di questo indicatore che risale al 1941 quando i ricercatori Paul Siple e Charles Passel si trovavano in Antartide dove cronometrarono il tempo che un panno umido impiegava per congelare scoprendo che dipendeva dalla velocità del vento.

Che cosa è il wind chill?

Wind Chill è l'indice che misura la temperatura che percepiamo sulla pelle per effetto del vento. Esprime, come riporta il sito centrometeo.com, la capacità di togliere calore al corpo umano, perciò è una misura del tasso di calore perso dal corpo: la ventilazione rende infatti più rapida l'evaporazione.

Le classi del Wind Chill

Da 4 a –6°C: FREDDO, impressione sgradevole;

Da –7°C a –17°C: MOLTO FREDDO, impressione molto sgradevole;

Da –18°C a –28°C: GELIDO, congelamento possibile. La pelle esposta può gelare in 5 minuti. Evitare l’attività all’aperto;

Da –29°C a –56°C: ESTREMAMENTE FREDDO, congelamento probabile. La pelle esposta può gelare in un minuto. L’attività all’aperto è pericolosa;

Oltre –56°C: GELATO, congelamento sicuro. La pelle esposta può gelare in 30 secondi

Differenza rispetto alla temperatura percepita

L'effetto Windchill non va confuso con la temperatura percepita. Il fattore Windchill riguarda la sensazione di freddo e quindi è solo una parte della temperatura percepita che dipende da altri fattori: l’umidità dell’aria e la percezione soggettiva del caldo, quella di ognuna di noi. La percezione personale dipende da peso, altezza, attività, abbiglialmento, esposizione al sole e caratteristiche indivuiduali della pelle. L'effetto Windchill dà un'indicazione di come la temperatura misurata viene percepita in combinazione con il vento.

 

Rimini, raffiche di libeccio fino a 137 chilometri orari

Le forti raffiche di vento (libeccio da sud-ovest, in Romagna detto garbino) che dalla scorsa notte spirano sul Riminese hanno causato, sul territorio provinciale, la caduta di rami e alberature, anche sulle strade. Le raffiche hanno raggiunto i 137 chilometri orari. A quanto si è appreso sono stati 150 gli interventi compiuti dai Vigili del Fuoco - in costante collaborazione con la Protezione Civile e le forze dell'ordine - mentre continuano le segnalazioni di disagi legati alle folate di 'garbino', vento caldo che sta soffiando da ieri. L'Arpae e la Protezione Civile regionale avevano disposto, nelle scorse ore, una allerta di colore arancione proprio per il forte vento su diverse aree dell' Emilia- Romagna oltre a una allerta rossa, per la giornata di oggi, per il rischio di frane, ruscellamenti e piene dei fiumi nella pianura reggiana e parmense. A causa delle raffiche di vento che soffiano sul Riminese sarebbero rimasti danneggiati, sempre a quanto si è appreso, dei tralicci della corrente elettrica e disagi sarebbero stati registrati per le impalcature in alcuni cantieri.

Caos neve in Alto Adige

Caos neve in Tirolo e l'Alto Adige spaccato in due, con 30 centimetri di neve al Brennero e più a sud pioggia anche in quota. Si presenta così il primo assaggio di questo inverno. Sul versante nord della cresta di confine, in Austria, nelle scorse ore sono caduti fino a 60 centimetri di neve, causando chiusure e ritardi non solo sulle strade ma anche per i collegamenti ferroviari, così verso Monaco e Salisburgo. In Tirolo 4.000 utenze attualmente sono senza corrente elettrica. L'Alto Adige si presenta invece diviso: a nord con l'arrivo dell'aria fredda dall'Austria la neve scende fino a quote basse, mentre a sud - a causa della corrente calda che spinge dall'Italia - piove fino a 1500-2000 metri. Con il passare delle ore i fenomeni si esauriranno nelle valli grazie all'arrivo del Föhn, mentre in montagna continueranno fino al pomeriggio, così il bollettino meteo della Provincia di Bolzano.

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Il Mattino