Zona gialla Friuli da oggi, Lombardia a rischio tra 15 giorni: meno restrizioni con il Super Green pass

Zona gialla Friuli da oggi, Lombardia a rischio tra 15 giorni: meno restrizioni con il Super Green pass

Continua a salire l'incidenza dei casi di Covid-19 in Italia - che questa settimana raggiunge il valore di 125 per 100mila abitanti - e aumenta il numero dei posti occupati in terapia intensiva e nei reparti di area medica. La situazione epidemica nel Paese si conferma in peggioramento, con 18 Regioni classificate a rischio moderato e una, il Friuli Venezia Giulia, per la quale da oggi scatterà il passaggio in zona gialla, in anticipo di una settimana rispetto all'entrata in vigore delle nuove misure previste nel decreto per il Super Green pass che partiranno dal 6 dicembe e resteranno operative fino al 15 gennaio.

 

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Zona gialla, Friuli da oggi: Lombardia a rischio tra 15 giorni

La Regione ha infatti superato tutti e tre i parametri che fanno scattare misure più restrittive: l'occupazione delle aree mediche oltre il 15% (è al 19,5%), le terapie intensive oltre il 10% (è al 16%) e l'incidenza settimanale oltre 50 casi per centomila (registra il valore di 346,4 per 100mila). Resta a rischio restrizioni legate alla zona gialla anche la provincia autonoma di Bolzano, e a seguire la Valle d'Aosta a 265,5  il Veneto a 226,1, e anche la Lombardia. 

 

 

Le restrizioni anticipate


Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha preferito far partire in anticipo le restrizioni nella speranza che la situazione non precipiti e non sia necessario chiudere attività commerciali nel periodo natalizio. Così da oggi sarà obbligatorio per tutti l'utilizzo della mascherina anche all'aperto. Non ci sarà invece alcuna limitazione, nemmeno transitoria, per chi ha avuto il Covid da meno di 6 mesi o si è vaccinato entro i 12 mesi precedenti (e quindi possieda il Super Green pass) nell'accesso a spettacoli, eventi sportivi, cerimonie e ristoranti. In attesa dell'aggiornamento informatico che, a livello nazionale disporrà la modifica dell'app attraverso la quale si potrà scaricare il “Certificato verde rafforzato” digitale con relativo qr code, da piazza Unità d'Italia hanno comunicato che sarà sufficiente esibire il certificato vaccinale o quello di avvenuta guarigione in versione cartacea completa.

 

 

Le regole in zona gialla

In base alle nuove norme in zona gialla (così come accade in zona bianca) sarà necessario esibire il Green pass “rafforzato” per accedere a cinema, teatri, concerti, impianti sportivi, ristoranti al chiuso, feste e discoteche. Per entrare nel posto di lavoro, utilizzare i mezzi di trasporto a lunga percorrenza (treni ad alta velocità, intercity, aerei eccetera), sciare, andare in palestra e in piscina ed effettuare attività sportiva al chiuso basterà il Green pass “modello base”, ovvero quello che si ottiene anche con tampone antigenico o molecolare negativo. Il Green pass “base” (sempre come in zona bianca) è esteso ad alberghi, spogliatoi per l’attività sportiva, mezzi del trasporto ferroviario regionale e del trasporto pubblico locale ossia metropolitane, autobus e tram.

 

Il Super Green Pass

Ma a queste limitazioni che saranno in vigore anche a livello nazionale a partire dal 6 dicembre, la regione  “gialla” dovrà comunque rispettare regole più stringenti nella capienza di cinema, teatri, stadi e palazzetti dello sport. Gli spostamenti continueranno a essere liberi, ma regolamentati dall'obbligo del Green pass per l'utilizzo dei trasporti a lunga percorrenza. Resteranno chiuse le discoteche e le sale da ballo.

 

 

Le altre regioni a rischio

Esiste, poi, la possibilità che tra due settimane e quindi in una data sempre più vicina al Natale, anche la Lombardia possa passare in zona gialla. Questo perché già ieri i dati sull’incidenza dei nuovi casi di malattia nella regione erano di 135 ogni 100 mila abitanti. E le previsioni del modello Made, il sistema di monitoraggio elaborato dagli esperti dell’Associazione italiana di epidemiologia, stima che tra due settimane si potrà arrivare sopra i 230. Abbastanza scontato che si superi anche la soglia del 15 per cento di occupazione dei posti letto nei reparti Covid ordinari degli ospedali. Non altrettanto probabile che si oltrepassi invece il limite anche per l’ultimo indicatore, 10 per cento di posti occupati in terapia intensiva.

 

 

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