Danni al tubo collettore del depuratore, trovata la soluzione per le acque reflue a riva

Danni al tubo collettore del depuratore, trovata la soluzione per le acque reflue a riva
Dopo la rottura del tubo collettore, avvenuta lo scorso 2 gennaio a seguito delle mareggiate, è stata individuata la soluzione per evitare lo scarico in mare delle acque...

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Dopo la rottura del tubo collettore, avvenuta lo scorso 2 gennaio a seguito delle mareggiate, è stata individuata la soluzione per evitare lo scarico in mare delle acque reflue depurate, provenienti dall’impianto di Varolato. Sarà utilizzato il sistema del “troppo pieno”, che permetterà lo scarico per gravità in un canale di bonifica ubicato sul confine nord dell’impianto di Varolato. Un espediente che permetterà quantomeno di tamponare in attesa di risolvere definitivamente il guasto.

Dopo diversi sopralluoghi, l’ingegnere Angelo Corradino, direttore tecnico dell’impianto di depurazione di Varolato e degli impianti di sollevamento ad esso connessi, ha redatto la relazione tecnica con la soluzione attuale e già trasferito lo stesso documento al Consorzio Bonifica di Paestum. «Non è certamente la soluzione definitiva, alla quale stiamo lavorando. – afferma il consigliere Fernando Maria Mucciolo – Tuttavia, ci consente di risolvere nell’immediato la problematica causata dal danneggiamento del tubo collettore in località Foce Sele, senza avere ripercussioni sul corretto funzionamento dell’impianto di depurazione e sulla salubrità delle acque».
L’impianto di depurazione di Varolato è dotato, infatti, di una condotta che consente lo scarico delle acque depurate in alternativa al sollevamento delle stesse nella condotta sottomarina. Il sistema individuato, per una risoluzione immediata della problematica in vista della stagione estiva, consentirà così lo scarico per gravità in un canale di bonifica situato sul confine nord dell’impianto di depurazione. 
Le operazioni necessarie per consentire l’attivazione del sistema del “troppo pieno” riguarderanno in primis la chiusura della paratoia del canale sud e la disattivazione delle elettropompe di sollevamento alla condotta sottomarina. Quindi, si procederà all’apertura della paratoia del canale nord dove saranno convogliate le acque depurate. 
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Il Mattino