Prostitute uccise, nuova pista «C'è una terza vittima del killer»

Prostitute uccise, nuova pista «C'è una terza vittima del killer»
NOCERA INFERIORE - «Qualche mese dopo l’omicidio di Santina Rizzo, durante un rapporto con un’altra prostituta, una bella ragazza di giovane età di...

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NOCERA INFERIORE - «Qualche mese dopo l’omicidio di Santina Rizzo, durante un rapporto con un’altra prostituta, una bella ragazza di giovane età di origini romene, mentre lei era impegnata a pulirsi le parti intime, indossava un paio di guanti elastici e armato di una mazza di metallo la aggrediva alle spalle. Ma lei riusciva a divincolarsi e a scappare». Sono gli estratti della lettera di Elio Cafiero, 26enne di Torre del Greco ed ex collaboratore di giustizia, scritta nel carcere di Bellizzi Irpino.


Il giovane divide la cella con Nobile Izzo, 52enne tappezziere di Nocera Inferiore, condannato in primo grado all’ergastolo per gli omicidi delle prostitute Santina Rizzo e Maria Ambra, nel 2010 e 2014. Ai giudici della Corte d’Assise d’Appello, il giovane spiega di aver voluto fornire informazioni sulle confidenze che Izzo gli avrebbe fatto in cella per «amore della giustizia e non per interesse mediatico o altro». La cella è la numero 5, condivisa da tre detenuti. Tra Izzo e Cafiero ci sarebbero state prima formalità e sfoghi personali sulle proprie posizioni giuridiche, poi le confidenze. Leggi l'articolo completo su
Il Mattino