Pascolo di 230 pecore in zona protetta: denunciato dalla polizia

Pascolo di 230 pecore in zona protetta: denunciato dalla polizia
Attività di pascolo illegale: scatta una denuncia da parte della polizia di Nocera Inferiore. L'operazione risale al 10 agosto scorso, quando gli agenti hanno proceduto...

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Attività di pascolo illegale: scatta una denuncia da parte della polizia di Nocera Inferiore. L'operazione risale al 10 agosto scorso, quando gli agenti hanno proceduto al controllo di una cava dismessa, denominata “ Cava S.Marina”, ubicata a via Fiano e sottoposta a vincolo idrogeologico per la presenza della sorgente “S.Marina”. In quel luogo erano state segnalate attività sospette riconducibili a sversamenti di natura imprecisata, oltre alla presenza di animali da pascolo in particolare ovini e caprini. Presso l'area vi è il divieto di pascolo. Al suo interno, gli agenti hanno riscontrato la presenza di un gregge composto da circa 230 animali, in prevalenza ovini, che pascolavano liberamente e, inoltre, hanno rilevato la presenza di manufatti in cemento ove erano stati ricavati 6 -7 grandi box per il ricovero degli animali, mangiatoie ed abbeveratoi alimentati da una condotta d’acqua.


All’esterno della cava, invece, è stata rinvenuta una piccola discarica abusiva di rifiuti di varia natura, riconducibili a scarti di attività artigianali (pneumatici, vernici, scarti di officine meccaniche e carrozzerie). Successive verifiche hanno permesso di accertare che l’attività di allevamento di ovini era già sottoposta a sequestro e ad amministrazione e custodia giudiziaria, in virtù di un provvedimento del Tribunale del Riesame di Salerno. Il proprietario degli animali, un pluripregiudicato originario di Sarno, è stato denunciato a piede libero per il reato di invasione di terreno di proprietà demaniale. In merito alla presenza di rifiuti nella zona, sono in corso accertamenti al fine di identificare gli autori degli sversamenti ed stata interessata l'Arpac e la Regione Campania per gli interventi di competenza a tutela della falda acquifera sottostante la cava. Leggi l'articolo completo su
Il Mattino