Verissimo, Carolina Marconi racconta il tumore: «Ho finito la chemioterapia e sono felice, sto bene»

La gioia di Carolina Marconi a Verissimo dopo il dramma: «Ho finito la chemioterapia e sono felice, sto bene»
La gioia di Carolina Marconi a Verissimo dopo il dramma: «Ho finito la chemioterapia e sono felice, sto bene». L'ex gieffina sarà ospite domenica...

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La gioia di Carolina Marconi a Verissimo dopo il dramma: «Ho finito la chemioterapia e sono felice, sto bene». L'ex gieffina sarà ospite domenica pomeriggio nel salotto di Silvia Toffanin, per la prima volta insieme al fidanzato Alessandro Tulli.

Carolina Marconi, ospite domenica 23 gennaio a Verissimo, parla della fine del suo calvario di cure: «Una settimana fa ho tolto la cannula della chemio ed è stata la conclusione di un incubo, ma anche di un percorso che ha avuto i suoi lati positivi, come il rafforzamento della nostra coppia - e aggiunge - Inizio a sentire i capelli che ricrescono. Ogni tanto prendo la spazzola e mi pettino, solo per ricordarmi come si faceva».

Un percorso che la showgirl ha voluto raccontare in un libro dal titolo Sempre con il sorriso: «Il cancro non dipende da nessuno ma conta lo spirito con cui lo si affronta: se lo fai in modo positivo riesci a superare tutto. Questa cosa mi ha uccisa, ho toccato il fondo, ma ora sono risalita più forte di prima. La vita me la voglio godere tutta».

 

Il sogno della coppia è quello di diventare genitori e questo ostacolo ha solo rallentato la voglia di costruire una famiglia: «Ora devo fare una cura ormonale che dura cinque anni, ma grazie a degli studi sperimentali avrò la possibilità di provare a rimanere incinta fra due anni e non vedo l’ora. Aspetto con ansia questa cosa».

Alessandro, che è sempre stato vicino alla sua Carolina, ricorda tutte le difficoltà del periodo che è riuscito a superare soprattutto grazie alla tenacia della sua compagna: «Quando il dottore ci ha comunicato l’esito dell’esame siamo andati all’inferno e siamo ritornati insieme. Voglio ringraziare le nostre famiglie che non ci hanno mai abbandonato perché al momento della diagnosi avevamo paura. Nella sfortuna siamo stati fortunati. Ma lei ha preso tutto con il sorriso, è stata fortissima e travolgente».

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Il Mattino