Napoli, concerto Annalisa Palapartenope: nel «vortice» del sexy pop la sorpresa Gigi D’Alessio

In scaletta anche cover tra Police ed Eurythmics

Annalisa in concerto
Dopo Elodie, Diodato e Nada, questa sera al Palapartenope nel «vortice» di Annalisa potrebbe finirci Gigi D’Alessio, magari per un gioco di «Mon...

Continua a leggere con la nostra Promo Flash:

X
Scade il 29/05
ANNUALE
11,99 €
79,99€
Per 1 anno
SCEGLI
MENSILE
1,00 €
6,99€
Per 3 mesi
SCEGLI
2 ANNI
29 €
159,98€
Per 2 anno
SCEGLI

VANTAGGI INCLUSI

  • Tutti gli articoli del sito, anche da app
  • Approfondimenti e newsletter esclusive
  • I podcast delle nostre firme

- oppure -

Sottoscrivi l'abbonamento pagando con Google

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

Dopo Elodie, Diodato e Nada, questa sera al Palapartenope nel «vortice» di Annalisa potrebbe finirci Gigi D’Alessio, magari per un gioco di «Mon amour» al quadrato. La presenza di un ospite è uno dei punti fermi di questo tour tutto sold out, anche a Napoli, della Scarrone, primadonna del pop italiano che dopo una decina di anni di rincorsa al successo lo ha afferrato con un pugno di titoli-tormentone.

Tutto è inziato con «Bellissima», tutto è arrivato ai giorni nostri con il terzo posto sanremese di «Sinceramente». Ma in mezzo c’è il martellante impazzare di «Mon amour», cinque volte disco di platino, firmata l’anno scorso con Davide Simonetta, Paolo Antonacci, Stefano Tognini: «Ho visto lei che bacia lui/ che bacia lei, che bacia me/ mon amour, amour, ma chi baci tu?». Il titolo è lo stesso del brano latineggiante che il cantautore napoletano portò al successo nel 2001: «Quando esta noche, quando esta noche tramonta el sol/ mon amour mon amour/ yo quiero darte mi corazon/ mon amour mon amour./ A piedi nudi vicino al mar/ a bailar a bailar/ Toda la noche quisiera estar».

Se davvero, come dicono i soliti ben informati, sarà lui il «friend» duettante della trentottenne sexy star di Savona nella trasferta partenopea di stasera, un mash up tra le due «Mon amour» potrebbe essere divertente. E prodromico di un nuovo duetto tra i due, questa volta in piazza del Plebiscito, in uno dei sette live che D’Alessio ha in programma: il 7, 8, 9, 11, 12, 14 e 15 giugno. Oppure i due potrebbero scambiarsi «Mon amour»: staremo a vedere, se succederà, come succederà.

Ma lo show promette molto, ma molto di più, raccontando il momento d’oro di una popstar che ha messo a fuoco finalmente un repertorio meno anodino, anche controllando una vocalità peraltro importante. Sul palco la sua fida band: Daniel Bestonzo (tastiere e synth) che ha curato anche la direzione musicale, Gianni Pastorino (tastiere e synth) e Dario Panza (batteria ed elettronica), oltre a dodici ballerini diretti da Simone Baroni, a loro agio sul palco che abbraccia il pubblico con una lunga passerella centrale. In scaletta, con i suoi successi, anche cover come «Walking on the moon» dei Police e «Sweet dreams (are made of this» degli Eurythmics. Importante anche al parte visual del tour, affidata a Jacopo Ricci, classe 1994, cal suo attivo collaborazioni con Skrillex, The Weeknd, Travis Scott, Janet Jackson, Martin Garrix, Achile Lauro, Fedez. È lui a dare un senso visivo al «vortice» di Annalisa, al «concetto di vorticosità dell’esistenza umana», al racconto della carriera della cantante, sino a creare un avatar dell’artista.

Che si prepara a terminare questa fase indoor del suo tour per passare agli spazi all’aperto. A maggio sarà per la prima volta all’Arena di Verona con due appuntamenti il 14 maggio (sold out) e il 20 maggio. Poi via al giro estivo di concerti, ribattezzato «Tutti nel vortice outodoor», che ripasserà per la Campania il 10 agosto per un concerto alla Baia dei Pino di Baia Domizia (Ce).

Leggi l'articolo completo su
Il Mattino