Santoriello: «Sono pronto a ripartire, la Cavese merita la riammissione»

Santoriello: «Sono pronto a ripartire, la Cavese merita la riammissione»
«Sono pronto a ripartire e a puntare alla riammissione della Cavese in Serie C. La meritiamo per tutto quello che siamo stati bravi a fare fuori dal campo»....

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«Sono pronto a ripartire e a puntare alla riammissione della Cavese in Serie C. La meritiamo per tutto quello che siamo stati bravi a fare fuori dal campo». Così Massimiliano Santoriello, nel corso della lunga conferenza stampa tenuta questa mattina “da remoto”.

Al fuoco di fila di domande, il massimo dirigente biancoblu ha risposto senza mai scaricare colpe su calciatori, dirigenti e allenatori che si sono avvicendati nel corso della stagione appena conclusa. «Quest’anno c’è stato un fallimento solo tecnico, non certo societario - ha sottolineato il presidente degli aquilotti -. Mi prendo tutte le responsabilità per il ruolo che ricopro, ma non vorrei che si dimenticasse il bilancio dei tre anni precedenti a questo, con l'approdo tra i professionisti e i playoff sfiorati per due stagioni di fila».

«In questa annata ha girato tutto storto fin dall'inizio. Le gare iniziali, fino a quella della Ternana, sono sempre state condizionate da episodi negativi e forse l'unica sconfitta meritata è stata quella con la Viterbese. Credo che la squadra iniziale fosse tecnicamente valida, ma forse ci ha penalizzati la giovanissima età di tanti calciatori. L’uscita di scena di Modica ha ulteriormente complicato i piani, perché era un fulcro importante del progetto».

Santoriello ha sottolineato di non aver dato limiti per la campagna di rafforzamento invernale. «E dopo la serie di 8 punti in 4 partite era pure tornato l'ottimismo. Poi quel blackout di dieci sconfitte consecutive, per il quale non ho ancora trovato alcuna spiegazione, ci ha condannati definitivamente». Un'annata negativa, resa oltremodo triste dal ciclone Covid che ha portato poi alla scomparsa di mister Vanacore.

Una retrocessione non facile da metabolizzare. «I numeri dicono che le scelte da me fatte sono state sbagliate. Ma spero di aver fatto tesoro di queste esperienze e delle tante conoscenze che ho gradualmente fatto nel mondo del calcio. Credo di aver anche risentito molto delle pressioni dell’ambiente nel prendere le mie decisioni».

Il futuro passa dunque per tutti i passi utili per tentare la strada della riammissione in Serie C. Passi che partiranno appena si concluderà la post season in chiave promozione e in chiave salvezza. Solo allora si conosceranno i criteri per poter ambire a un ritorno tra i professionisti “dalla porta di servizio”. Circolano già nomi di possibili direttori sportivi per la prossima stagione, ma al momento si è ancora allo status di sondaggi fatti dal patron per la prossima annata.

 

 

 

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Il Mattino