La favola di Gennaro, è napoletano il migliore cowboy al mondo

La favola di Gennaro, è napoletano il migliore cowboy al mondo
Il miglior cowboy del mondo è napoletano. Si chiama Gennaro Lendi, ha 32 anni. Ha la residenza a Grumo Nevano, dov'è nato, ma oggi vive in provincia di Pisa, a...

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Il miglior cowboy del mondo è napoletano. Si chiama Gennaro Lendi, ha 32 anni. Ha la residenza a Grumo Nevano, dov'è nato, ma oggi vive in provincia di Pisa, a Casale Marittimo, all'OT Horse (Oliviero Toscani Horse) il centro del famoso fotografo dove si allevano e si allenano cavalli di reining, una disciplina dell'equitazione riconosciuta dalla Fei e dal Coni. Il reining da qualche tempo bussa anche alle porte delle Olimpiadi, dove l'equitazione è finora rappresentata da salto ostacoli, completo e dressage. I campioni che praticano reining (da rein, redine in inglese) sembrano appunto più cowboy che cavalieri. È uno sport di abilità dove cavallo e atleta devono esibirsi in manovre veloci, improvvisi cambi di direzione, brusche frenate, rapidi cambiamenti di sensi di marcia, proprio come in un rodeo rispettando però tutte le regole previste da uno sport vero.


Lendi, in sella al suo Yankee Gun, si è laureato campione del mondo senior 2016 nel ranch sul lago di Ginevra di proprietà di Corinne, la moglie di Michael Scumacher. Nella zona residenziale del ranch, ben distanziata dai campi di gara, una équipe di medici si prodiga nell'assistenza al sette volte campione del mondo di Formula Uno che non si è ancora ripreso dal terribile incidente del dicembre 2013 sulle piste da sci di Meribel sulle Alpi francesi.
Corinne, qualche anno fa, è stata campionessa d'Europa e ha trasmesso passione e doti tecniche del reining alla figlia, Gina Maria Schumacher, che a 19 anni sui campi di casa, nello stesso concorso che ha visto il trionfo di Lendi, è riuscita a laurearsi campione del mondo, nella categoria young rider. Niente cavalli ma auto da corsa per l'altro figlio di Scumacher, Mick, 17 anni, che ha già vinto due gare in Formula 4.

Gennaro vanta in bacheca numerosi trofei internazionali e oggi è una star dell'equitazione (firma anche una linea di abbigliamento). Iniziò ad andare a cavallo da bambino grazie al papà (proprietario del «Lendi», uno dei cine-teatri più attivi della Campania) che gli ha trasmesso l'amore per gli animali. Le prime gare al Torello di Melizzano in sella ai cavalli di razza quarter horse, i più impiegati nel reining. Poi un lungo girovagare, un'ascesa continua e il salto di qualità dopo aver soggiornato a Scottsdale in Arizona seguendo i corsi di Andrea Fappani, un italiano che fa da maestro agli americani tra i quali il reining è una disciplina molto popolare. In Europa è una specialità diffusa soprattutto in Germania, Francia e Italia.


«Da due anni - racconta Lendi - lavoro fianco a fianco con Oliviero Toscani. Lui è un allevatore di quarter horse, io li addestro e li alleno. Ma all'OT Horse si tengono anche lezioni e stage». Che tipo è Olivierio Toscani nell'ambito dell'equitazione? «Un genio come nell'arte della fotografia. Sempre un po' ironico. Per celebrare la vittoria del campionato del mondo mi ha fotografato nudo con la medaglia d'oro al collo. Mi ha fatto indossare solo stivali e capello. Con le mani mi sono coperto le parti intime. La foto è attraversata da una esclamazione: Oh my go(l)d!». Leggi l'articolo completo su
Il Mattino