Mazzoleni, ecco tutti gli errori da Pechino ai cori contro Koulibaly

Mazzoleni, ecco tutti gli errori da Pechino ai cori contro Koulibaly
Basta dare uno sguardo sui social per comprendere come le parole di Vigorito su Paolo Silvio Mazzoleni abbiano fatto diventare il patron del Benevento nel gotha degli uomini di...

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Basta dare uno sguardo sui social per comprendere come le parole di Vigorito su Paolo Silvio Mazzoleni abbiano fatto diventare il patron del Benevento nel gotha degli uomini di calcio più amati dai tifosi del Napoli e degli appassionati di calcio di tutto il sud Italia: oltre, ovviamente, che dei supporter sanniti. Si parte sempre da lì: 11 agosto 2012, Supercoppa a Pechino, Juventus-Napoli 4-2. Prima il rigore di Vidal, poi l'espulsione di Pandev: una coda infinita di polemiche e tutte le analisi post-gara che inchiodano una direzione colma di errori da parte di chi all'epoca era arbitro centrale. Nel 2018, poi, l'altro clamoroso episodio: Inter-Napoli, stadio Giuseppe Meazza. Kalidou Koulibaly si trova subissato di ululati, veri e propri cori razzisti che arrivarono chiari anche a chi seguiva la gara da casa. Il centrale senegalese segnalò all'arbitro l'accaduto, poi, visibilmente irritato, dopo un fallo, applaudì non verso Mazzoleni, ma verso il pubblico. Nonostante gli ululati razzisti reiterati, l'arbitro bergamasco non solo non interruppe il gioco come avrebbe dovuto (ci fu anche il secondo avvertimento dello speaker), ma mostrò un rosso per una protesta neppure diretta ai suoi confronti. A completare il quadro, ci fu anche Insigne mandato negli spogliatoi prima del fischio finale. 

Nel frattempo, Mazzoleni è divenuto l'uomo al Var e questa stagione ha seguito il Napoli dal monitor in cinque circostanze. In tre di queste gare, c'è qualcosa di cui gli azzurri possono lamentarsi. Il Napoli già nel match pareggiato con il Sassuolo ha avuto da lamentarsi. C'è un primo episodio contestato: il gol di Insigne per fuorigioco più che millimetrico. Gol dato, poi rivisto al Var: ci sono decine di frame e di linee tracciate. Resta ancora il dubbio per un offside di tallone. Poi il rigore apparso netto su Politano quando il Napoli era ancora in vantaggio e che avrebbe messo l'ipoteca sulla gara. Un contatto che l'arbitro Marini non giudicò falloso: Mazzoleni, in sala Var, non ha richiamato l'arbitro, ma le diverse moviole hanno mostrato come l'esterno azzurro avesse tutte le ragioni del caso a lamentarsi per un fallo subito. Poi, arriva la decisione in Napoli-Cagliari. L'azione è nota: Osimhen brucia Godin, l'uruguaiano si lascia cadere e spera in un fischio. Che arriva. Gol annullato, neppure quelli del Cagliari sembrano crederci (il vice presidente Eduardo de Laurentiis ironizzerà: «Era al bar non al Var»), ma va così, prima del pareggio in pieno recupero dei sardi. Ieri, poi, ancora Mazzoleni al Var in una gara del Cagliari: rigore decretato per fallo di Asamoah su Viola, Doveri assegna la massima punizione, poi ci ripensa.

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Il Mattino