Sorrento, che delusione il Messina non perdona

Seconda sconfitta consecutiva: risultato pesante oltre i demeriti della squadra

Sorrento, che delusione il Messina non perdona
Seconda sconfitta consecutiva per il Sorrento che subisce un risultato al di là dei propri demeriti con il raddoppio del Messina ottenuto sui titoli di coda, dopo la rete...

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Seconda sconfitta consecutiva per il Sorrento che subisce un risultato al di là dei propri demeriti con il raddoppio del Messina ottenuto sui titoli di coda, dopo la rete del vantaggio giallorosso in avvio di ripresa. La prestazione dei rossoneri, tuttavia, non è stata in linea con il gioco propositivo ed efficace che ha caratterizzato la serie utile interrotta domenica scorsa dal Picerno dopo sette risultati utili consecutivi (5 vittorie e 2 pareggi).

Primo tempo molto vivace, con il Sorrento che si affida al giro palla piuttosto lezioso ma poco efficace che si esaurisce in fase conclusiva per la scarsa vena di Badje e Scala e dall'attenta marcatura riservata a Ravasio. Il Messina replica con rapide ripartenze poco pericolose per Del Sorbo. Maiuri conferma il 4-3-3, deve rinunciare, oltre allo squalificato Vitale, all'infortunato Todisco, confermando Messori a centrocampo con La Monica (subentrato nella ripresa) ancora in panchina. Modica, invece, conferma il 4-2-3-1.

In avvio di ripresa i padroni di casa si rendono pericolosi dopo un solo giro di lancette con Plescia, pronta la replica del Sorrento con Scala che tuttavia conclude sul fondo (4'). Insiste il Messina che passa al 10' con Plescia, lesto a deviare in rete un assist di Zunno. Il vantaggio dei siciliani non attenua il ritmo della gara, ma le opportunità di riequilibrare il risultato per il Sorrento sfumano con il prosieguo del match. Inutili anche gli avvicendamenti operati da Maiuri che manda in campo La Monica, al rientro e Kolaj al posto di Messori e Scala, poi Ravasio e Colombini. Con la squadra rossonera votata alla ricerca del pareggio, il Messina raddoppia al 47' con Luciani liberato da Emmausso davanti a Del Sorbo.

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Il Mattino