Una brutta Salernitana cade a Verona: al Bentegodi finisce 1-0

Il gol di Ngonge condanna i granata abulici

Un'azione del match
Ora sì che la situazione si fa davvero complicata, tutta colpa di una prestazione non all’altezza della partita più importante della stagione. Fatta eccezione...

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Ora sì che la situazione si fa davvero complicata, tutta colpa di una prestazione non all’altezza della partita più importante della stagione. Fatta eccezione per lo sforzo finale, la Salernitana buca la gara del Bentegodi contro il Verona (1-0) e sprofonda così in classifica conservando soltanto un vantaggio di 4 punti proprio sui gialloblu.

Per lo scontro diretto Davide Nicola, che torna in discussione, decide di cambiare modulo e uomini affidandosi nuovamente alla difesa a tre e gettando nella mischia un po' a sorpresa Sepe, Pirola, Crnigoj e Bonazzoli. Ma dopo il primo quarto d’ora durante il quale i granata rispondono presente, la situazione si fa sempre più complicata. Minuto dopo minuto. Il Verona, infatti, conquista sempre più campo grazie alla pressione che diventa praticamente costante. Una pressione che porta gli scaligeri anche a inanellare potenziali occasioni.

Al 22’ Duda spreca tutto non calciando una volta ritrovatosi davanti a Sepe, al 25’ Gaich riceve palla da angolo ma il suo destro schiacciato per terra esce di poco al lato, al 29’ Ngonge segna ma è in posizione irregolare. Al belga, però, bastano due minuti per rifarsi con gli interessi. Del resto la Salernitana non riesce a scuotersi dopo i pericoli scampati, e così al 31’ tocca fare i conti con lo svantaggio. Che al 45’ potrebbe lievitare se solo Depaoli inquadrasse la porta. Poi al 48’, proprio allo scadere del primo tempo, Dia ha una buona chance per ritrovare la parità, ma il suo destro a incrociare sul secondo palo è troppo largo. 

Piatek si divora il pari nel finale: un’occasione che rimarrà per tantissimo tempo un caso isolato. Tristemente isolato. Nella ripresa infatti, nonostante il tentativo di Nicola di affidarsi al tridente con l’inserimento di Piatek, la Salernitana non è in pratica mai pericolosa. Se non nei minuti di recupero. In precedenza fatta eccezione per la punizione calciata al 74’ da trenta metri del neo entrato Sambia che mette in difficoltà Montipò, è sempre il Verona la squadra più pericolosa.

Al 54’ Ngonge spara alto da buona posizione, al 68’ con il supporto del Var l’arbitro Valeri toglie il rigore inizialmente concesso ai padroni di casa, dopodiché comincia la serie di parate di Sepe che al 71’ e all’82’ si oppone su Duda e all’80’ su Lazovic. Poi ecco finalmente la reazione della Salernitana. All’87’ Piatek lanciato in profondità si ritrova solo davanti a Montipò ma il polacco non è letale e così il numero uno del Verona mette in angolo con le punte delle dita, al 92’ invece fa tutto Dia al limite dell’area di rigore ma il suo destro non inquadra la porta. Proprio sul tentativo dell’ex Villareal si sgretolano le ultime speranze della Salernitana costretta ora a dover fare i conti con una classifica che preoccupa. E non poco. 

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Il Mattino