Un altro squalo bianco morto in Sudafrica, è il quarto. Ma stavolta le orche non c'entrano

Un altro squalo bianco è stato trovato morto ieri mattina sulla spiaggia Dias di Mosselbaai, una cittadina a sud di George, in Sudafrica. È, questo, il quarto grande squalo bianco rinvenuto privo di vita lungo la costa sudafricana nelle ultime settimane. L'esemplare, una femmina di 3 metri e venti, contrariamente agli altri tre casi dei giorni scorsi, non presentava segni di attacco da parte di orche.



Tutto, fin dai primissimi rilevamenti avvenuti sul posto, ed effettuati dal dott Enrico Gennari di Oceans Research, aveva fatto propendere per un altro predatore di squali, ben più pericoloso: l'uomo. L'animale, infatti, come evidenziato dalle immagini scattate di Oceans Research, non presentava segni di traumi evidenti, se si escludono le due serie di ami che ancora pendevano dalla mascella. Niente orche, quindi. Qualcuno aveva tentato di pescarlo? "Lo squalo, spiega Gennari, e' stato probabilmente vittima di un tentativo di pesca da parte di qualcuno. L'episodio è grave. Lo squalo bianco è una specie protetta". Iniziate le analisi di rito presso la sede di Oceans Research, i dati sembrano confermare quanto anticipato. "L'animale, prima del tentativo di cattura, illustra il dott Gennari, era in ottime condizioni. Le analisi che misurano lo stress e il fatto che nel suo stomaco ci fosse un leone marino tagliato in tre parti, sono a dimostrarlo. Gli ami, prosegue, erano due, uno conficcato nella mascella, l'altro nello stomaco". Durante la notte, gli squali bianchi sono molto attivi.



L'isola delle foche, popolata da migliaia di leoni marini, mammiferi di cui sono ghitti, è proprio di fronte, a poche centinaia di metri dal punto del ritrovamento. "Credo che sia andata così, conclude Gennari, qualcuno, chissà per quale motivo, ha preso all'amo lo squalo durante la notte. La lotta per la sopravvivenza che lo squalo ha ingaggiato è stata talmente dura da farlo soccombere.



Quella di oggi è, senza dubbio, una grave perdita". In Sudafrica, lo squalo bianco è protetto dal 1991. Pena prevista per i bracconieri di questa specie, 5 anni di galera. Leon Bekker fu il primo "cacciatore di squali bianchi" ad essere processato per questo reato. Colto sul fatto, proprio dal team di Oceans Research, fu condannato a 12 mesi di prigione. Era il febbraio del 2013.

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