Omaggio ai Borbone, a Caserta il corso intitolato a Ferdinando II

di Lia Peluso

Corso Trieste, a Caserta, cambierà nome o quantomeno questa è l’indicazione data ieri, in tarda serata, dal consiglio comunale che ha approvato la mozione a firma del consigliere di minoranza Luigi Cobianchi, denominata «Ripristino odonimo originario Ferdinando II per corso Trieste». Ora si avvieranno le procedure necessarie. La mozione è stata illustrata da Cobianchi ripercorrendo le tappe, anche storiche, che hanno portato al cambio di nome all’arteria principale di Caserta e concludendo a favore del ripristino dell’antico toponimo.



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«La motivazione del «profondo vincolo – si legge dalla mozione - che lega indissolubilmente Caserta alla dinastia Borbonica che, di fatto, la creò e la rese grande e munifica, con una serie di opere e monumenti, tre dei quali inseriti dall’Unesco nell’elenco dei beni patrimonio dell’umanità che, ancora oggi, rappresentano un’impareggiabile fonte di reddito per l’intera città, in ragione dei flussi turistici che riescono ad attrarre».



Per il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, che stanotte ha commentato la notizia sui social network «si tratta di un omaggio ai Borbone da parte della città e del consiglio comunale che ha votato per avviare le procedure per cambiare il nome al Corso».
Giovedì 13 Novembre 2014, 16:43 - Ultimo aggiornamento: 13-11-2014 17:05
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5 di 26 commenti presenti
2016-03-21 23:23:19
Una eccellente iniziativa. Anche Napoli dovrebbe avere strade intitolate a Ferdinando I, il re che attuò, con la costituzione di San Leucio, l'unico esempio valido di socialismo reale, e a Ferdinando II, che 183 anni fa dispose la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
2014-11-14 19:40:00
Cambiare nomi alle strade della vergogna A Napoli bisogna cambiare nomi alle strade simbolo dell'invasione piemontese che prima ci ha ridotti a colonia favorendo il triangolo industriale del nord (Milano, Torino e Genova) e poi ci ha affidati alla criminalità che difatti governa queste zone. Cominciamo da piazza Garibaldi e Piazza Cavour da dedicare a tutti coloro che hanno lavorato per il bene di Napoli in campo economico, sociale e artistico. I nomi sono tanti e c'è solo l'imbarazzo della scelta.
2014-11-14 13:03:00
ignoranza Purtroppo continuo a notare che l'ignoranza in Italia dilaga sempre di più. Gente che considera i Borboni degli "illuminati", evidentemente non ha mai studiato la storia. Non voglio affatto negare che i primi re borbonici fossero degli ottimie sempi di regnanti,a gli ultimi furono dei monarchi assolutisti, che, come giustamente dice seaurchin, distrussero l'intellighenzia partenopea e siciliana (forse vi dimenticate i famosi nomignoli di "Re Bomba" o il disprezzante "Francischiello") per non parlare degli agricoltori napoletani (chiunque abbia studiato un pò di storia economica del Regno delle due Sicilie lo dovrebbe sapere). Ma purtroppo molti napoletani continuano a sognare quel regno come un regno dorato: consiglio a voi di leggere l' opera “Il Mezzogiorno e lo Stato Italiano - Discorsi Politici (1880-1910) del meridionalista lucano (per cui non sabaudo) Giustino Fortunato.
2014-11-14 11:46:00
regno delle due siciglie!! oh finalmente, diamo il biscottino ai duo-sicigliani..
2014-11-14 10:14:00
@seaurchin Dici bene quando alludi ai martiri del '99 ma qualcuno potrebbe risponderti citando le gesta altrettanto eroiche di Bava Beccaris quando ordinò il celebre massacro del 98 a Milano contro i partecipanti ai moti rivoluzionari o anche l'altra pagina nera del regno d'Italia quando il Generale Cadorna intimò ai Carabinieri di sparare sui soldati italiani in ritirata dal fronte del primo conflitto mondiale.Come vedi ognuno ha i suoi scheletri negli armadi.....

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