Castel Volturno, immigrati gambizzati: fermati padre e figlio, ricercati gli autori della rivolta

Castelvolturno, rivolta immigrati (foto ag,frattari)
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di Claudio Coluzzi

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Caserta - Fermati con l'accusa di tentato omicidio padre e figlio, un centinaio di immigrati in corso di identificazione per incendio doloso, danneggiamenti e tentato omicidio. É questo il bilancio, il giorno dopo la rivolta notturna a Pescopagano, sul litorale domiziano.



La scintilla sarebbe stata un tentativo di furto, uno dei tanti che vengono commessi in zona. Un immigrato sorpreso con una bombola di gas dal guardiano della zona e accusato di averla rubata.



Nasce una discussione, altri immigrati intervengono e il guardiano, P. C.i, 60 anni, avrebbe la peggio. Torna a casa, poi scende in strada anche il figlio, C. C., armato che ferisce alle gambe due immigrati.



Da qui la rivolta con circa 200 extracomunitari che bruciano la casa dei due, danno fuoco a quattro auto e un furgone. Rischiano di far perire nel rogo anche la figlia del guardiano, salvata dalle fiamme dai vigili del fuoco.





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La calma. Questa mattina è tornata la calma a Castel Volturno. Resta la tensione, ma le forze dell'ordine hanno la situazione sotto controllo. I due immigrati, rispettivamente di 30 e 37 anni, sono stati ricoverati, non in pericolo di vita, nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno.



Il ferimento dei due extracomunitari ha scatenato la rivolta di un nutrito gruppo di immigrati che hanno appiccato il fuoco a 4 autovetture ed un furgone. In uno dei mezzi è anche esplosa una bombola del gas.







La reazione degli immigrati si è anche spostata su un'abitazione: sono state appiccate le fiamme ed è stato danneggiato il primo piano di una villetta a schiera nelle vicinanze del luogo dove è scoppiata la rivolta.
Domenica 13 Luglio 2014, 21:01 - Ultimo aggiornamento: 14 Luglio, 23:42




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