Auchan, altra mazzata in Campania: via libera a 320 licenziamenti. 1140 nel resto d'Italia

Ipermercato Auchan
di Pino Neri

Nola. Stamattina la multinazionale francese della grande distribuzione Auchan ha comunicato ai sindacati l'avvio della procedura di licenziamento per 1460 dipendenti in tutta Italia.



La regione più colpita dai tagli è la Campania, con 320 licenziamenti da attuare in soli 5 ipermercati: Nola, Pompei, Giugliano, Mugnano e Napoli-via Argine.



320 licenziamenti a cui bisogna aggiungere i circa 80 appena attuati a Pompei e a Mugnano attraverso però la mobilità incentivata. Intanto da oggi scattano i 75 giorni di tempo concessi dalla legge per trovare un accordo sindacale. In caso di mancato accordo nell'ambito di questo periodo Auchan potrà mandare unilateralmente a casa dei lavoratori le lettere di liceziamento. Nel frattempo si è acceso un altro focolaio di tensioni nella grande distribuzione italiana e campana. MediaWorld, il colosso degli elettrodomestici, ha infatti annunciato la chiusura dei due negozi di Nola e di Napoli-via Arenaccia. 100 i licenziamenti previsti. Sono 7 i negozi Mediaworld che dovranno chiudere in Italia: oltre 300 i tagli da attuare entro al fine di luglio.
Lunedì 27 Aprile 2015, 12:58 - Ultimo aggiornamento: 27-04-2015 15:17



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5 di 7 commenti presenti
2015-04-27 20:02:00
Questa purtroppo è la realtà Contrariamente ai proclami e alle fanfaronate di qualcuno che toscaneggia e vaneggia di una ripresa oramai alle porte , questa è invece la realtà con cui dobbiamo fare i conti quotidianamente , specialmente al sud ; attenzione da tener presente che la maggior parte di queste realtà ( le aziende che ora chiudono ) sono arrivate in Campania sotto la allora guida del PD ( Bassolino ) , le aziende hanno goduto di concessioni agevolative non indifferenti all'epoca , anche contributi a fondo perduto , e i politici di allora se ne sono a loro volta avvantaggiati politicamente sfruttando il serbatoio di posti che si creavano a fini clientelari e di voto . Ora il disastro si sta realizzando , ma nessuno chiede conto all'una e all'altra parte della sciempiaggine perpretata ancora una volta anche con i nostri soldi . Ma la cosa più vergognosa è che sicuramente i brand che oggi stanno dismettendo al sud centri vendita e posti di lavoro , si preparano a crearne di nuovi al nord approfittando del '' capolavoro Job-Act '' Renziano per poter ancora lucrare con le nostre tasche .
2015-04-27 17:18:00
Non vi preoccupate Ci pensa Renzi, STATE SERENI.
2015-04-27 17:01:00
questi centri commerciali prima hanno distrutto i piccoli commercianti e poi si sono dati la zappa sul piede loro stessi aprendo tanti ipermercati dappertutto e facendosi concorrenza a vicenda con il risultato che cominciano a chiudere.
2015-04-27 14:24:00
@Luigi due non hai bisogno di guardare la tv, basta che ti fai un giro e guardi la gente.....la fame si percepisce anche senza parlare.....in bluetooth. Quindi credi a ciò che vedi.
2015-04-27 13:45:00
per luigi due Non certamente a Renzi

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