De Laurentiis: «Cento pionieri per ricostruire Napoli, io ci sto»

de laurentis
«Napoli è una Eldorado con le pepite d'oro nascoste e sporche di fango. Basterebbe mettere a regime tutte le possibilità del territorio per tirarne fuori una piccola Svizzera», e se ci fosse «una rete di cento napoletani che hanno a cuore la Campania e volessero metterci la faccia e il denaro, io ci starei». Aurelio De Laurentiis lancia la sua idea per la città, in un'intervista a il Mattino, a patto che si ottenga «dal premier Renzi una legge speciale per ricostruire la città, senza se e senza ma».















Venerdì 11 Luglio 2014, 09:42 - Ultimo aggiornamento: 11-07-2014 18:43



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5 di 20 commenti presenti
2014-07-12 19:33:00
de laurentiis Vuole ricostruire Napoli a chiacchiere, intanto ha investito centinaia di milioni di euro a cinecitta' (Roma)...
2014-07-12 15:41:00
qualche mese fa, parlavo con due amici professori in istituti professionali. Entrambi concordavano che i loro alunni sono demotivati. Quando i docenti cercano di incoraggiarli, rispondono con frasi del tipo "mio padre conosce una persona che collabora con un onorevole, speriamo ci aiuti" oppure "per trovare lavoro dovrei andare via da Napoli, ma così spendo almeno metà dello stipendio solo per la casa e il mangiare". Spero che De Laurentiis riesca a trovare imprenditori ed altre persone che lo aiutino, ma credo sia più urgente motivare i giovani a fare qualcosa in proprio. Anche perché chi va da un politico o sindacalista per farsi aiutare finisce con l'abituarsi a tale assistenza e perde la voglia di competere. Perde anche interesse a studiare seriamente proprio perché pensa di avere la certezza di essere aiutato.
2014-07-12 15:11:00
Leggi speciali Ricominciamo a pulire la città dalla micro delinquenxza garantendo la certezza della pena agli scippatori, rapinatori, ladri d'auto ect etc e ricominciamo a conquistare il turismo che merità... Poi facciamo lo stesso con la macrocriminalità e attiriamo imprenditori e capitali che hanno paura ad investire sul territorio... Ma per far questo Napoli ha bisogno do leggi speciali...come giustamente afferma il ns. presidente...
2014-07-12 09:30:00
...................per carità, iatevenne........................
2014-07-12 02:26:00
Non è così semplice presidente Per come è degradata Napoli non bastano più cento pionieri che mettano soldi, la città va rifondata dalle fondamenta, cioè si deve ripartire dal tessuto sociale ormai degradato come la città che osserviamo oggi. Napoli ha perso ogni suo retaggio del passato, i suoi cittadini per una parte si sono chiusi in un proprio isolamento di tipo protettivo, altri non hanno più un senso civico, per cui ogni cosa gli è lecita ed in loro vive solo un abbrutimento totale che si scarica sulla convivenza civile, ricordo solo l'ultimo scempio perpetuato alla festa organizzata da Marinella, ma come non ricordare gli assalti vandalici alla circumvesuviana. Per far ripartire questa città bisogna prima intendersi su due temi: la legalità e la cultura. Intendersi se la legalità è valore assoluto o è solo un tema per dibattiti pubblici o salottieri e se i napoletani hanno realmente interesse affinché la legalità sia lo strumento per la convivenza civile. La cultura è l'altro valore assoluto di una società, per Napoli deve essere lo strumento per uscire da questa fase di abbrutimento diffuso. Per cui la cultura va intesa come un percorso di acculturamento che deve partire dalle giovani generazioni ed estesa alle altre, una cultura non elitaria, ne saccente, ma una cultura che deve creare le basi per recepire i principi della convivenza civile, del rispetto tra le persone ed il rispetto del bene comune. Solo se si affrontano questi due temi in modo serio, si può passare all'iniziativa di De Laurentis

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