Quarto. La tragica morte di Marianna, la giovane prof tornava da una cena

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di Alessandro Napolitano

Quarto. Uno schianto terribile, che porta con sè più di un mistero. Per Marianna Esposito, 34 anni, l'impatto della sua auto contro il cancello di un'abitazione è stato fatale. Inutili i soccorsi del 118, vani i tentativi di rianimarla. La donna è morta su colpo ed ora ci si interroga sul perchè la 34enne si trovava in una zona periferica della città, ben lontana dalla sua abitazione e soprattutto dal luogo dove aveva trascorso l'intera serata.







Una cena a casa di amici, in via Santa Maria, a meno di un chilometro dalla sua abitazione di corso Italia. L'incidente, invece, è avvenuto in via Marmolito, nell'estrema area Nord della città. Ad indagare saranno i carabinieri di Pozzuoli, che hanno già visionato alcuni filmati delle telecamere di sicurezza installate lungo la strada. Marianna, come detto, aveva trascorso la serata a casa di amici, almeno una ventina di persone. A tavola soltanto una bottiglia di vino. «Ha bevuto soltanto Coca Cola, come sua abitudine», spiega chi la conosceva da tempo e che l'ha vista pochi minuti prima della sua tragica morte. Abitudini del tutto salutari quelle di Marianna Esposito, una donna senza alcun grillo per la testa. Non le piacevano gli alcolici nè tantomeno faceva uso di stupefacenti. Intorno alle 2 e 50 della notte Marianna saluta tutti, tra i quali una delle sue migliori amiche.



Come sempre a Marianna le viene chiesto di inviare un messaggio col telefonino una volta giunta a casa. Spesso, però, se ne dimenticava. Chi avrebbe dovuto riceverlo sapeva che molto probabilmente l'sms non sarebbe arrivato nemmeno questa volta. «Non fare come sempre, però, mi raccomando. Mandami un messaggio appena arrivi a casa». Questa l'ultima raccomandazione a Marianna, prima di scambiarsi la buonanotte. Il messaggio non sarebbe arrivato, ma non per una dimenticanza. Dopo circa dieci minuti la sua auto - una Hyundai Getz - finirà fuori strada, andando ad impattare contro il cancello di un'abitazione di via Marmolito. Un luogo ben lontano da quello in cui si trovava poco prima. Perchè Marianna Esposito si trovava così distante da casa sua?



Per raggiungere l'abitazione in cui viveva dal luogo in cui si trovava sarebbe occorso un solo minuto di auto. Ed invece Marianna era da tutt'altra parte. «Spesso le piaceva girare per la città prima di tornare a casa, forse era andata a compare le sigarette in via Campana» spiega una sua amica. Sigarette, però, che avrebbe potuto comprare anche altrove, magari al distributore automatico sotto casa. Ma con il rischio di rimanere sola, in piena notte, davanti ad un negozio di tabacchi. Cosa ha fatto sbandare l'auto di Marianna? Un colpo di sonno, una brusca manovra per evitare un animale o anche un malore.



O anche una distrazione fatale, c'è persino chi ha ipotizzato che la donna fosse stata inseguita. Saranno gli esami autoptici disposti sulla salma della donna a fare luce sulle cause dell'improvvisa uscita di strada della sua auto. Nella mattinata di venerdì aveva discusso un esame di specializzazione. Si era già laureata in Scienze dell'educazione all'università Suor Orsola Benincasa e lavorava presso un noto istituto scolastico privato di Quarto. Frequentava anche l'associazione cattolica San Mattia Onlus. Una vita irreprensibile, quella di Marianna, spezzatasi nel cuore della notte in circostanze ancora poco chiare.
Domenica 12 Luglio 2015, 12:43 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2015 12:54



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