Napoli, ore 11,22: il «miracolo» di San Gennaro si ripete: il sangue si è sciolto. Sepe: «La violenza non prevarrà»

Venerdì 18 Settembre 2015
Napoli, ore 11,22: il «miracolo» di San Gennaro si ripete: il sangue si è sciolto. Sepe: «La violenza non prevarrà»

Napoli. Alle ore 11,22: il «miracolo» di San Gennaro si ripete: il sangue si è sciolto, anche quest'anno. Il cardinale di Napoli, crescenzio Sepe, lo ha mostrato ai fedeli al termine della messa e ha rivelato: «Quando ho aperto la teca, il sangue era già completamente sciolto. Con un bel colore rosso, da San Gennaro». Presenti diverse autorità, tra cui il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il governatore campano Vincenzo De Luca: era la sua prima volta.

Il prodigio è stato trasmesso in diretta streaming dal Mattino.it con Canale 21. Il ripetersi del miracolo è letto come un buon auspicio per la città di Napoli e per l'intera regione Campania. Il miracolo avviene tre volte: a settembre, nel giorno appunto di San Gennaro, nel sabato che precede la prima domenica di maggio e a dicembre.

«La celebrazione di San Gennaro Patrono di Napoli e della Campania con la prodigiosa liquefazione del Sangue è stata una grande emozione personale e collettiva». ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. «L'esempio del Martire ci aiuti a costruire una comunità solidale ed impegnata a realizzare ogni giorno un futuro migliore contro violenza e povertà. Auguri a tutti», ha concluso il presidente.

A Napoli «non vedo rassegnazione, basta girare per le strade, compreso quelle della Sanità, di Rione Traiano e Soccavo, i quartieri di cui oggi si parla maggiormente». A dirlo è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, al termine delle celebrazioni per la festa di San Gennaro, Santo patrono della città. «Se c'è richiesta di sicurezza e normalità non è per rassegnazione - aggiunge de Magistris - anzi chi lo chiede pensa che con il lavoro comune si possa svoltare. È il segnale che noi diamo ogni giorno e che lo Stato ci deve aiutare a dare».

Alle 9.45 il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, è entrato nella Cappella del Tesoro all'interno del Duomo dove si è proceduto all'apertura della cassaforte che contiene il reliquiario con le ampolle del sangue. L'arcivescovo, raccolte le ampolle, le porterà in processione sull'altare maggiore della Cattedrale dove verranno esposte.

Alle 10 il cardinale ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica, al termine della quale è stato dato l'annuncio della liquefazione del sangue del Martire. Dalle 16 alle 18.30 le ampolle con il sangue sono offerte alla venerazione dei fedeli. Alle 18.30 si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare di Napoli.

«La sete del necessario è una sete maligna - ha detto ancora l'arcivescovo nel corso della sua omelia in occasione della celebrazione della festa di San Gennaro a Napoli - che arriva a contrabbandare per normali alcuni comportamenti diffusore deprecabili». Ma «la delinquenza e la violenza non prevarranno, le molte seti non fanno di Napoli un deserto». «Bisogna essere vigilanti e operosi - ha aggiunto il cardinale Sepe - perché Napoli faccia onore alla sua storia e sia sempre più bella e accogliente». Rispetto a tale impegno, ha assicurato l'arcivescovo, «la Chiesa di Napoli vuole essere sempre più, secondo la bella immagine di San Giovanni XXIII, la vecchia fontana del villaggio presso la quale tutti possono abbeverarsi».

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+++ #Napoli, l'emozione del "miracolo" di #SanGennaro: "Il sangue si è sciolto", è gioia | GUARDA IL VIDEO, CONDIVIDI E... Posted by Il Mattino on Sabato 19 settembre 2015



Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 15:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA