Napoli. Più spazi per la Nunziatella: rivoluzione sul monte Echia

di Luigi Roano

Finalmente l’intesa Comune-ministero della Difesa è una realtà: la «Nunziatella» allarga la sua casa, sostanzialmente ingloba l’attigua caserma «Nino Bixio» di proprietà del Comune ma da sempre in uso alla polizia, e a Palazzo San Giacomo va un immobile in via Egiziaca a Pizzofalcone, il civico 35, che diventerà di proprietà del Comune stesso. La delibera di permuta a firma dell’assessore competente Alessandro Fucito è stata approvata dalla giunta.



Le novità, al netto dell’allargamento della «Nunziatella», un tema che è molto sentito dagli allievi e dai dirigenti della scuola militare, è che l’intero quartiere verrà riqualificato: ci sarà un nuovo e funzionale belvedere e a questo vanno aggiunte attrezzature sportive. Ma soprattutto la Caserma Boscariello di Miano ospiterà gran parte degli agenti della Ps e si costituisce di fatto una «cittadella della polizia» nella zona nord della città. Come dire che alle porte di Gomorra si insedia una frontiera di legalità mica da ridere.



Un patto Comune-Stato che è stato lungo da partorire ma che oggi è realtà. I lavori, naturalmente sono tutti a carico dello Stato mentre gli allievi della Nunziatella e anche gli ex allievi hanno fornito il progetto senza pretendere un euro. In Comune sono felici di aver chiuso la pratica e passare la palla allo Stato che dovrà ora tirare fuori i fondi e far partire i cantieri. L’intesa viene da lontano - come si diceva - il penultimo step lo si è avuto a novembre del 2014 quando il sindaco Luigi de Magistris firmò il protocollo d’intesa con l’Agenzia del Demanio, il ministero dell’Interno e appunto il ministero della Difesa. Quel giorno de Magistris era ritornato in sella dalla sospensione per effetto della sospensiva del Tar, allo stesso tavolo sedeva il titolare del Viminale Angelino Alfano che fece ricorso contro il Tar.



I due - per la cronaca - sostanzialmente si evitarono con grande accuratezza senza mai incrociare gli sguardi. La «Nino Bixio», dunque, consentirà il potenziamento infrastrutturale della scuola militare «Nunziatella», che così è pronta a decollare come «Scuola Militare Europea» e allargare il suo sguardo oltre confine. Evitando così una sorta di scippo che gli scorsi governi tentarono di fare quando qualche ministro con la cravatta verde tentò di spostare a Milano l’intero asset. Una questione sulla quale ha lavorato in maniera molto determinata il capo di gabinetto di de Magistris Attilio Auricchio, che è, guarda caso, un ex allievo della «Nunziatella». «La valorizzazione dell’intero complesso immobiliare, invece conferma il legame di tradizione esistente tra la città di Napoli e quest’importante istituzione.



I futuri progetti previsti sull’area ed in attesa di finanziamento determineranno una riqualificazione urbana, paesaggistica e funzionale di tutta l’area di Monte Echia, peraltro tutelata sia sotto il profilo paesaggistico che dall’Unesco, con condivisione degli spazi realizzati ed un uso pubblico degli stessi» spiega Fucito. Quanto all’immobile che incassa il Comune si tratta di un edificio del XVII secolo, oggi ad uso residenziale (costituito da 80 unità immobiliari), che fa parte dell’ex complesso conventuale dell’annessa Chiesa di Santa Maria Egiziaca a Pizzofalcone, già dichiarato di interesse storico-artistico, «al fine della messa a reddito, valorizzazione o alienazione dello stesso, con evidenti positive ricadute socio-economiche» insistono da Palazzo San Giacomo. Il personale della caserma Bixio, vale la pena sottolinearlo, sarà trasferito nella caserma Boscariello a Miano rafforzando la presenza delle forze dell’ordine nel quartiere e compiendo un’ulteriore operazione volta alla riqualificazione della zona.
Lunedì 27 Luglio 2015, 11:12 - Ultimo aggiornamento: 27-07-2015 12:32



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3 di 3 commenti presenti
2015-07-28 14:32:57
Vorrei approfittare di questi schermi per esprimere il mio plauso all'amministrazione cittadina per migliorare la vivibilita' e quindi la mobilita' del quartiere. L'ascensore di Monte Echia e' come nuovo e pronto per l'uso. L'altro impianto che collegava via Chiatamone e sale fin all'ingresso dell'universita' Parthenope e' quasi ultimato. Non si chiama neanche piu' riqualificazione ma "qualificamento" in ricordo dei bei tempi antichi.
2015-07-27 14:54:56
Tutto rose e fiori, quindi? Nessuna riserva sull'intera operazione? L'intesa parte da lontano....e Fucito firma convinto perchè i costi sono tutti a carico dello Stato.... Non vedo dove sia l'ottimismo....E' facile intuire invece che i cantieri non partiranno mai. La contropartita è rappresentato da un immobile di interesse storico, «al fine della messa a reddito, valorizzazione o alienazione dello stesso, con evidenti positive ricadute socio-economiche» insistono da Palazzo San Giacomo. Mi viene da sorridere...pensando ( e sapendo!) a come è organizzato il Comune, dopo che De Magistris ha mollato la Società di gestione e di manutenzione degli immobili comunali, E.R.
2015-07-27 14:34:11
L'unica nota stonata nell'accordo è l'ignobile nome che porta l'ex caserma e spero che gli allievi della NUNZIATELLA e supportati dagli ex allievi cambinio subito l'autore della strage di BRONTE e non vanno dimenticati i due allievi che a piedi si recarono a Gaeta e combatterono per la loro legittima PATRIA:"I due fratelli Antonio ed Eduardo Rossi, 17 e 14 anni, erano figli di un ufficiale morto nella campagna di Sicilia del 1848. Un giornalista francese presente a Gaeta durante l'assedio li ricorda così: "Ho incontrato stasera su una batteria un sottotenente di 15 o 16 anni che serviva ai pezzi con due soli uomini per quattro cannoni, caricando, puntando e tirando con rabbia. Questo bravo ragazzo si chiama Rossi ed ha un fratello che, come lui, si è distinto durante l'assedio".

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