Rischio epatite A, stop alla raccolta delle cozze in una zona dei Campi Flegrei

di Patrizia Capuano

BACOLI. Divieto di raccolta di mitili nel campo di allevamento di Punta Cento Camerelle - Punta del Poggio. Lo ha disposto il Dipartimento di Prevenzione Area di Sanità animale dell’Asl Na2 Nord in quanto il monitoraggio dell’Istituto Zooprofilattico di Portici, eseguito lo scorso 24 febbraio, ha rilevato il virus dell’Epatite A e il Norovirus in un campione di cozze proveniente da quel tratto marino e in stabulazione nel Centro Irsvem di Baia.



Ma non ci sono rischi per la salute pubblica. Il presidente dell’Irsvem, Fabio Postiglione, rassicura: «Gli interventi del Servizio sanitario pubblico sono così celeri da scongiurare ogni pericolo. Aspettiamo l’esito delle contro analisi. Sono in corso ulteriori indagini nel campo mitili e sullo specchio acqueo per capire l’origine del problema. La coltivazione intanto è bloccata e la partita di mitili su cui sono stati rinvenuti gli agenti virali è stata ritirata prima di essere messa in commercio».



Dal canto suo, l’azienda sanitaria locale sottolinea che «a seguito della positività all’epatite A di alcuni campioni di cozze provenienti dagli impianti di allevamento di Bacoli - Cento Camerelle, è stata sospesa temporaneamente la raccolta dei prodotti provenienti da quell’area e si è proceduto, nel contempo, al sequestro penale dello stock già prelevato».



Al momento sono in corso dei prelievi direttamente sui filari di allevamento per verificare l’origine del virus. Quindi «è atteso da parte dell’Istituto Zooprofilattico l’esame di revisione della partita posta sotto sequestro – prosegue l’Asl Na2 Nord - Allo stato attuale, da quanto rilevato, l’infezione da virus di epatite A interesserebbe solo i mitili provenienti da quella specifica area di produzione».
Martedì 3 Marzo 2015, 15:31 - Ultimo aggiornamento: 03-03-2015 15:52




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