Accusato di narcotraffico: ai domiciliari il neomelodico Tony Marciano

di Dario Sautto

Torre Annunziata. Dopo due anni e mezzo di reclusione, va agli arresti domiciliari il cantante neomelodico Tony Marciano, arrestato a chiusura di una maxi inchiesta dell'Antimafia sul narcotraffico gestito dal clan Gionta.



La quinta sezione della Corte d'Appello di Napoli ha accolto la richiesta dell'avvocato Giuseppe Ricciulli, difensore di Ciro Marciano (in arte Tony), concedendo il beneficio dei domiciliari dopo una lunga detenzione nel carcere di Secondigliano. Arrestato per traffico di hashish nel luglio del 2012, Tony Marciano è uno dei cantanti neomelodici più noti del Napoletano. A gennaio, nel seguito di quell'operazione, i carabinieri hanno arrestato anche il figlio 27enne del cantante e alcuni parenti, ora tutti scarcerati dal Riesame.



Il nome di Tony Marciano, però, è inevitabilmente legato al clan Gionta di Torre Annunziata: secondo l'Antimafia, canzoni come «Nun c'amma arrennere» (non ci dobbiamo arrendere) sono messaggi contro i pentiti e sarebbero state ispirate dal boss poeta Aldo Gionta, che durante la sua detenzione è riuscito a scrivere anche un libro di racconti (Adulk il ribelle), poesie e tanti pizzini contenenti messaggi per il figlio Valentino junior e i giovani affiliati alla cosca camorristica.



Alla notizia del suo rientro a casa, sui suoi numerosi profili Facebook si sono scatenati i messaggi di congratulazioni di parenti e fan.
Martedì 10 Marzo 2015, 16:56 - Ultimo aggiornamento: 10-03-2015 17:37




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