Migliore: «Pronto ad affrontare le primarie, lavoro per unire non per spaccare»

Venerdì 16 Gennaio 2015 di ​Adolfo Pappalardo
«In tutta la mia carriera politica ho sempre sostenuto le primarie». E quindi? Nessun ostacolo alla competizione interna? «Assolutamente no: non sono calato dall’alto ma tiro io la carretta per primo...», chiarisce subito Gennaro Migliore, una vita a sinistra (ex capogruppo con Rifondazione e Sel) sino al passaggio ufficiale con il Pd dal palco dell’ultima Leopolda. Ora un ampia fetta di partito, dai renziani all’area popolare, dai pittelliani al gruppo di Fioroni, l’ha proposto per evitare la conta tra De Luca e Cozzolino alle primarie del primo febbraio.



Onorevole, se ne parla da settimane. Poi il documento politico. Viene naturale chiederle: perché solo ora?

«Ho dato la disponibilità quando la maggioranza del partito ha indicato il mio nome come candidato di superamento. Io ci metto la responsabilità, ci metto la faccia: non è certo una mia ambizione personale».



Cosa l’ha spinta a decidere?

«La Campania la vedo dimessa e dismessa, una regione incapace di fare attrazione, investimenti. Ruolo che compete a chi potrebbe essere la locomotiva del Sud e, quindi, del Paese. Leadership lasciata alla Puglia quando noi dovremmo essere il vero motore della ripresa».



Come?

«Restituendo fiducia agli investitori, ai cittadini, a chi si è stancato della politica e di questo governo di centrodestra che dice di essere primo per spesa dei fondi Ue».



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