Sciopero sociale, scontri a Milano, Pisa e Padova

Venerdì 14 Novembre 2014
Sciopero sociale, scontri a Milano, Pisa e Padova

Scontri in diverse città d'talia nel corsodlle manifestazioni dello Sciopero scoiale" la protesta organizzata dai sindacati di base.

A Padova scontri tra manifestanti e polizia durante il corteo dello sciopero sociale organizzato dai sindacati di base e studenti. Feriti anche tra gli agenti delle forze dell'ordine, tra cui il capo della squadra mobile, Marco Calì. Gli scontri sono iniziati quando il corteo ha tentato di raggiungere la sede cittadina del Pd. In piazza ci sono circa 500 persone: il corteo non era autorizzato. Cinque in tutto gli agenti della Polizia feriti, in maniera non grave, negli scontri stamani. Si trovano tutti all'ospedale dove stanno ricevendo le cure dai medici. Non avrebbero riportato lesioni gravi. Secondo quanto si è appreso, pare che al dirigente fossero caduti sull'asfalto gli occhiali e, nel raccoglierli, uno dei manifestanti gli avrebbe sferrato un calcio alla testa.

Incidenti a Milano. Scontri tra studenti in corteo e forze dell'ordine all'altezza di piazza Santo Stefano a Milano, vicino a piazza Fontana. Gli agenti hanno reagito a un tentativo di sfondamento con una carica e il lancio di lacrimogeni. Da parte degli studenti lancio di bottiglie, petardi e altri oggetti. Tre finanzieri sono rimasti leggermente feriti durante gli scontri. A quanto si è appreso, due sono leggermente feriti ad una mano ed uno ad una gamba per lo scoppio di grosso petardo e sono stati portati all'ospedale di Niguarda. Problemi anche in piazza Duomo dove è stata fischiata la Camusso. I fischi provenivano dall'area vicino al sagrato dove un gruppo di manifestanti 'no tav' ha provato ad avvicinarsi al palco superando le transenne. I manifestanti sono stati respinti dalle forze dell'ordine. Atri incidenti in via Larga, dietro il Duomo, sbarrata da un cordone di finanzieri.

Scontri anche vicino all'Arcivescovado in piazza Fontana con gli studenti che hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell'ordine e sono stati respinti.

Firenze. Potenti botti, petardi e fumogeni sono stati lanciati contro la sede locale di Confindustria dal corteo di Firenze per lo sciopero generale delle sigle di base. I manifestanti si sono fermati durante la loro marcia davanti a quella che hanno definito «la casa dei padroni». Al termine di un breve comizio alcuni dei partecipanti hanno protestato anche gettando petardi sotto il porticato e accendendo fumogeni rossi. Sulla facciata di Confindustria sono state tracciate anche alcune scritte con vernice blu, tra cui «Da Terni a Livorno lavorare tutti per lavorare meno» e «No al jobs act». Il corteo ha ripreso poi la marcia ma non si è fermato, come da programma, in piazza Bambini di Beslam: al grido «Renzi vaffa...» ha imboccato i viali proseguendo la sua marcia.

Anche a Pisa presidi e cortei: alcuni manifestanti sono anche entrati dentro l'aeroporto, lasciando poi l'aerostazione dopo che Sat, che gestisce lo scalo, ha comunicato che la società è disponibile a incontrare i lavoratori nell'ambito di un tavolo convocato dalla Provincia di Pisa. Alla protesta partecipavano facchini e lavoratori delle cooperative di servizio impiegati nello scalo. Tensione poi al corteo studentesco a Pisa dopo che alcuni partecipanti hanno cercato di entrare in Provincia: respinti dalle forze dell'ordine e nel parapiglia alcuni manifestanti appartenenti ai centri sociali sono rimasti contusi. Subito dopo è tornata la calma.

Bologna. Il corteo del collettivo bolognese Cas ha protestato davanti all'Autostazione. I Cobas, invece, si sono riuniti alle 10 in piazza Re Enzo, raggiunti circa mezz'ora dopo da un altro corteo studentesco che si è diretto verso la zona universitaria. Con Cobas e studenti, anche Usb e i collettivi Labas, Tpo e Xm. Il collettivo Tpo ha attaccato, durante il corteo, manifesti con la tag #oggiiosciopero all'Ufficio tirocini di via Zamboni e alla sede di Conservice in via Alessandrini, considerati «posti simbolo dello sfruttamento e della precarietà», come hanno urlato ai megafoni i rappresentanti dei movimenti dello sciopero sociale. I cortei hanno messo in seria difficoltà, per tutta la mattina, la viabilità della città, provata anche dallo sciopero dei mezzi pubblici e da una manifestazione fieristica

Pescara. Scritta umana 'No Oil' contro la petrolizzazione in piazza della Rinascita, a Pescara, in occasione del corteo di studenti, semplici cittadini, esponenti del Forum abruzzese dell'Acqua - organizzato anche in altre città italiane - per manifestare contro la manovra del Governo. Il corteo, partito dalla Madonnina nella zona del molo Nord, procedendo per Corso Vittorio Emanuele si è spostato nel centro cittadino dove c'è stato l'atto finale.

A Rimini lancio di uova contro la Polizia in tenuta anti sommossa durante la

manifestazione organizzata da diverse associazioni, quali Collettivo studenti, Associazione Diritti Lavoratori ADL Cobas, Casa Madiba Network, Polisportiva Antirazzista Autside. Secondo i manifestanti, le limitazioni imposte dalla questura che ha deciso in quali strade poteva passare il corteo, erano inaccettabili. A quanto pare il gruppo voleva arrivare in piazza Cavour, sede del Comune e dove era attesa Giorgia Meloni per la presentazione dei candidati di Fratelli d'Italia alle regionali. Il lancio di uova contro la polizia però ha fatto guadagnare ai manifestanti solo un tratto di via non autorizzato dalla questura. Il corteo è quindi arrivato alla meta a Casa Madiba passando per vie

secondarie del centro storico di Rimini.

Ultimo aggiornamento: 15:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA