Roma, dopo gli attentati a Parigi cresce la paura: «Una giornata nera»

di Emanuela Vernetti

Mentre Parigi piange, Roma si stringe nel dolore e teme possibili ripercussioni anche nella Capitale, dopo i proclami in rete dei sostenitori dell'Isis che annunciano sui Social atti terroristici anche nella città eterna. Nonostante le misure di sicurezza disposte nei punti strategici della città, il timore di essere stati inseriti nella black list dei terroristi islamici c'è e si vede.



«Non nascondo di esser preoccupato anche a prendere la metropolitana o nel visitare San Pietro» commenta un passante. Il timore riguarda soprattutto la possibilità di atti emulativi di pochi isolati fuori controllo che potrebbero organizzare azioni terroristiche estemporanee. «Si tratta di persone imprevedibili, si imbottiscono di tritolo e si fanno esplodere» continua. Non manca chi la prende con filosofia, pensando a tutte le volte in cui Roma é stata minacciata via etere e chi, riguardo a quelle minacce, e ai gravi episodi verificatisi ieri non nasconde il proprio sdegno, anche e sopratutto perché ne condivide la religione.



«Quelli non sono musulmani, il nostro Dio non ci ha mai detto di uccidere». E ad essere preoccupati sono anche i tanti turisti che questa mattina sono arrivati a Roma, ormai un po' scoraggiati nel poter godere in modo spensierato delle bellezze che la città ha da offrire, e c'è persino chi pensa di ripartire subito e chi invece cerca solo di non pensarci.



Ma c'è chi invece quel pensiero non lo può allontanare, avendo in Francia la propria famiglia, come una studentessa francese e la sua amica belga che commenta così: «Questa mattina nn ci sentiamo bene, c'è un sentimento di guerra, una giornata nera».
Sabato 21 Novembre 2015, 12:41 - Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 18:19



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