Lo Stato offre ai giovani 5.500 ettari
da coltivare con mutui a tasso zero

di Paolo Francesconi

Lo Stato ha sbloccato oltre 5.500 ettari di terreni agricoli - in prevalenza del Demanio e del Corpo forestale - che verranno venduti o affittati con prelazione ai giovani che sono già o vogliono diventare imprenditori agricoli.

Da settembre, le terre - equivalenti a 7.000 campi da calcio - saranno appunto concesse in affito o cedute ad under 40 che abbiano preferibilmente già un’impresa agricola o intendano crearla e mantenerla per almeno 20 anni.

È stato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, a firmare nei giorni scorsi il decreto attuativo (decreto "terrevive") di una legge che risale al 2012 e che per due anni è rimasta inapplicata!

Con l’obiettivo di dare un’opportunità lavorativa ai giovani il ministero prevede, oltre alla prelazione, una serie di agevolazioni, inclusi mutui a tasso zero e la detrazione del 19% per l’affitto di terreni da parte di under 35. Si tratta per lo più di appezzamenti molto frazionati e spesso incolti. Per la vendita di lotti di valore superiore ai 100.000 euro si procederà tramite asta pubblica. Al di sotto dei 100.000 euro si farà ricorso a procedure negoziate con pubblicazione dell’elenco dei terreni sulla stampa, sul sito dell’Agenzia del Demanio e aggiudicazione alla migliore offerta rispetto alla base di partenza.

Secondo la Coldiretti il bacino di giovani imprenditori agricoli interessati è di 50.000 persone. «È un’ottima notizia - commenta la Coldiretti - la cessione di queste terreni toglierà allo Stato il compito improprio di coltivare la terra e avrà il vantaggio di calmierare i prezzi dei terreni, stimolare la crescita, l’occupazione e la redditività delle imprese agricole».
Martedì 12 Agosto 2014, 22:32 - Ultimo aggiornamento: 13 Agosto, 19:30




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