Loris, la zia del bimbo: «​Mia sorella potrebbe essere innocente»

Antonella, la zia di Loris
di Valeria Arnaldi





ROMA - “Non ho mai detto che mia sorella fosse un’assassina”. Ai microfoni di Domenica Live torna a parlare Antonella, sorella di Veronica Panarello, accusata dell’omicidio del piccolo Loris.





In silenzio da circa un mese, dopo essere stata riascoltata nell’ambito dell’indagine, Antonella aveva deciso di non rilasciare più dichiarazioni.





“Mi hanno riascoltata per circa due ore e mezzo come persona informata dei fatti. Si è parlato anche della famosa fontanella”.



Antonella ha deciso di fare chiarezza anche sui suoi racconti, diversi da quelli della madre.

“Io sostengo che Veronica conoscesse quella fontanella”.



Agli inquirenti la zia di Loris ha confermato che da piccole spesso lei e la sorella andavano a giocare lì.





“Ho deciso di parlare di nuovo perché sono stata pesantemente insultata. Anche su facebook mi è stato detto di stare attenta ai miei figli, sono stata accusata di guadagnare sulle interviste. Io ho sempre detto: se mia sorella avesse fatto una cosa del genere, non lo avrebbe mai fatto da sola. Ho detto: se. Dalla mia bocca non è mai uscito che lei fosse l’assassina. Sono stanca di essere dipinta come un mostro”.



La zia di Loris mette in dubbio la ricostruzione degli inquirenti e contesta la definizione “lucida assassina”.



“Ho preso un avvocato, voglio aiutare mia sorella. Queste non sono prove. Io voglio aiutarla. Può anche essere che non sia stata lei. Voglio andare a trovarla in carcere”.



Poi, il messaggio direttamente alla sorella.

“Voglio starti accanto e restaurare il rapporto che c’era prima quando eravamo una famiglia unita e felice”.
Domenica 8 Febbraio 2015, 20:09 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2015 21:07




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