Sindaco hi tech, Enzo Napoli prova la SmartApp dedicata a Salerno

Giovedì 16 Aprile 2015 di Barbara Landi
Si chiama SmartApp ed è solo uno dei tanti risultati di Databenc, il distretto ad Alta Tecnologia per i Beni culturali, nato dalle Università degli studi di Salerno e di Napoli Federico II. Un esperimento pilota che parte da Salerno, dapalazzo Fruscione e dall’ipogeo di San Pietro a Corte, luoghi simbolo di una cultura stratificata che viene però decodificata attraverso tecnologie informatiche innovative. “Un nuovo modo di vivere il patrimonio culturale di Salerno, che diventa volano si sviluppo - sottolinea il sindaco facente funzioni Vincenzo Napoli - Tentiamo di essere al passo con le tecnologie più avanzate, sperimentiamo, valorizziamo i luoghi che sono diventati un caposaldo di promozione turistica. Stiamo insistendo sul progetto turismo di questa città con azioni mirate di rapido consumo”. A breve sarà disponibile sugli store digitali SmartApp, l’applicazione tradotta anche in inglese che permette di orientarsi in città adattandosi al contesto geografico e al profilo della persona, in linea con i suoi interessi, quasi una sorta di servizio on demand. Per gli appassionati dei videogiochi, però, c’è il viaggio virtuale in 3d, una realtà immersiva che consente di vivere Salerno attraverso una prospettiva nuova, dedicata in particolare alle scuole. © RIPRODUZIONE RISERVATA