George Michael ricoverato in ospedale dopo un collasso: fan in ansia

Giovedì 29 Maggio 2014
George Michael
Il re del pop continua a tenere in ansia i suoi fan. Dopo ricoveri e incidenti, George Michael finito di nuovo in ospedale per un misterioso collasso nella sua villa nel nord di Londra. È quanto si legge sul tabloid Sun, secondo cui il cantante 50enne sarebbe stato soccorso da ben due ambulanze dopo che un amico aveva chiamato il servizio di emergenza.



Già dimesso L'agente dell'artista ha cercato di rassicurare il vasto pubblico di George sulle sue condizioni ma restano ancora preoccupazioni. «Confermiamo che George Michael è stato ricoverato il 22 maggio - si legge in un comunicato ufficiale - è stato dimesso lo scorso fine settimana, sta bene e si sta riposando». E ancora «il cantante attende con trepidazione l'uscita del suo nuovo singolo in luglio».



Collasso Resta oscura la causa di questo collasso. Il Sun avanza tutta una serie di considerazioni, prendendo in esame anche l'abuso di droga che in passato lo ha visto al centro di una serie di scandali. Tanti i problemi di salute che lo hanno riguardato negli ultimi anni. Nel 2013 ha rischiato grosso in un incidente stradale su un'autostrada per Londra: l'amico che guidava ha perso il controllo della macchina e George è finito sull'asfalto rimediando per fortuna solo contusioni e uno stato di shock. A novembre del 2011, durante un tour, è stato ricoverato d'urgenza in Austria per una grave polmonite. Ha dovuto trascorrere un mese in rianimazione. Esperienza che ha profondamente segnato Michael ed ispirato il suo singolo 'White Light', uno dei brani recenti a cui l'artista è più legato.



Amici in ansia Il recente collasso, che si aggiunge a questa lunga lista, sta preoccupando, e non poco, gli amici di George. Alcuni di loro hanno riferito al Sun che la popstar sta passando sempre più tempo a casa da solo, col rischio che possa sentirsi male e che nessuno possa soccorrerlo. In passato, inoltre, i suoi collaboratori avevano cercato di non rivelare la gravità di alcuni suoi ricoveri che però i media erano riusciti puntualmente a svelare.