CORONAVIRUS

Pescara e Chieti zona rossa, ordinanza della Regione: troppi contagi, attiva da domenica

Venerdì 12 Febbraio 2021 di Stefano Dascoli
Pescara e Chieti zona rossa, ordinanza della Regione: troppi contagi, attiva da domenica

PESCARA - Il presidente della Regione, Marco Marsilio, sta per firmare un'ordinanza per istituire la zona rossa nelle province di Pescara e Chieti, a partire da domenica.  

La decisione è arrivata a seguito della riunione del Comitato tecnico scientifico locale che si è tenuta ieri sera e che ha preso in esame la difficile situazione legata all'aumento dei contagi da coronavirus in questi territori, anche a causa dell'alta incidenza della variante inglese, stimata in un caso su due. 

Possibile anche la didattica a distanza per l'Università di Chieti-Pescara. 

MARSILIO: VARIANTE INGLESE MICIDIALE

"La forte diffusione delle varianti, in particolare quella cosiddetta inglese - ha spiegato Marsilio -, sta provocando nelle province di Chieti e Pescara un forte aumento dei contagi, che ha già messo a dura prova il sistema ospedaliero e la capacità di tracciamento delle Asl. Proprio ieri, il Ministero della Salute ha diramato una nuova circolare che raccomanda l’adozione delle misure più restrittive per i territori colpiti dalle varianti in modo significativo. Si rende quindi necessario adottare le misure restrittive previste dall’art. 3 del DPCM vigente (“zona rossa”), non essendo sufficienti le misure previste dalla zona arancione che sta per decretare il ministro Speranza. Ministro con il quale il Presidente Marsilio si è tenuto in costante contatto".

“Il Ministro - ha proseguito Marsilio - avrebbe egli stesso previsto la zona rossa per Chieti e Pescara nell’ordinanza che emanerà in giornata, d’intesa con la Regione, anche per semplificare e ridurre il numero dei provvedimenti. Tuttavia – come mi ha spiegato – la sua attuale limitazione all’ordinaria amministrazione degli affari correnti non gli consente di fare altro che applicare la normativa vigente, senza poter assumere altre decisioni. Per questo, ho provveduto personalmente ad emanare una mia Ordinanza presidenziale ‘sentito il Ministro’, con la stessa decorrenza e per la durata di 14 giorni. La variante inglese è micidiale, sta mettendo in ginocchio tutti i luoghi in cui è comparsa e si diffonde. Al confine con la provincia di Chieti, l’area di Termoli è già stata dichiarata zona rossa dal mio collega del Molise, altrettanto ha fatto la Presidente Tesei in quasi tutta la vicina Regione Umbria, alle prese con una situazione talmente pesante da aver dovuto chiedere un bando della Protezione civile per reperire medici e infermieri, ormai allo stremo. Richiamo e raccomando tutti alla massima attenzione: non ci sono zone ‘sicure’. Anche le province di L’Aquila e Teramo registrano valori di Rt superiori a 1 (e quindi compatibili con la zona arancione), in risalita rispetto alle ultime settimane.”

MONITORAGGIO NAZIONALE 

Nel pomeriggio si terrà la riunione della Cabina di regia nazionale che quasi certamente decreterà il passaggio dell'intera regione, da domenica o lunedì, dalla fascia gialla a quella arancione. Salterebbe, così, l'apertura della stagione invernale prevista per lunedì stesso. Fonti regionali confermano che, seppur per poco, i dati della province di Teramo e L'Aquila sono da fascia arancione.

Secondo il report nazionale l'Abruzzo è una tra le cinque regioni considerate "ad alto rischio di progressione da moderato ad alto".

IL REPORT

Sono 5 le regioni con l'Rt a 1,2 con Bolzano a 1,25. Nove le regioni/PA con indice di trasmissibilità sopra 1 ma sono 7 (Abruzzo, Liguria, PA Bolzano, PA Trento, Puglia, Toscana, Umbria) quelle che hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente.

Ecco il quadro regione per regione degli Rt puntuali come indicato nell'ultimo monitoraggio (rapporto n.39) Iss-ministero della Salute (dati al 10 febbraio 2021 relativi alla settimana 1-7 febbraio 2021). 

Abruzzo 1.22
Basilicata 1.2
Calabria 0.81
Campania 0.8
Emilia Romagna 0.94
Friuli Venezia Giulia 0.98
Lazio 0.96
Liguria 1.08
Lombardia 0.97
Marche 0.94
Molise 1.09
Piemonte 0.93
PA Bolzano 1.25
PA Trento 1.2
Puglia 1.05
Sardegna 0.87
Sicilia 0.66
Toscana 1.1
Umbria 1.2
Valle d'Aosta 0.77
Veneto 0.71

(notizia in aggiornamento) 

 

Ultimo aggiornamento: 10 Marzo, 12:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA