«Dacci 13 mila euro e avrai due milioni». Due a giudizio per la truffa al nonnino

Giovedì 4 Novembre 2021 di Teodora Poeta
Il Tribunale di Teramo

Hanno raggirato un anziano mostrandogli documenti falsi intestati alla Procura e al Tribunale attraverso i quali avrebbe ottenuto un grosso rimborso danni, tutto in cambio di 13mila euro che in due si sono intascati con una truffa. Vittima un 75enne di Isola, amico della coppia ora finita a processo e accusata, in concorso, di truffa aggravata, falso e contraffazione di certificati.

E' successo a Isola del Gran Sasso (Teramo). A denunciare l'accaduto è stata la figlia dell'anziano quando si è accorta dell'ammanco dei soldi. Il padre, infatti, in diverse occasioni, aveva consegnato sia in contanti, sia con due assegni circolari intestati ad uno dei due imputati, un 39enne di Isola, la somma totale di 13.141 euro. La promessa che gli era stata fatta era quella di poter ottenere un risarcimento dell'importo di un milione e 970mila euro, come si legge nel capo d'imputazione, «previo pagamento in favore degli uffici giudiziari di Teramo, dove il procedimento sarebbe stato incardinato, di somme di denaro necessario per spese giudiziarie». A questo, quindi, sarebbero dovuti servire i 13mila euro.

E' stato l'altro imputato, un 61enne di Colledara, secondo l'accusa, a formare la falsa documentazione recante l'intestazione della Procura e del Tribunale di Teramo, nonché la firma di funzionari inesistenti. Documenti farlocchi consegnati dal 39enne all'anziano. L'elenco è lungo e particolareggiato: ricevute di pagamento; comunicazione saldo spese per risarcimento in questo caso con l'intestazione del Tribunale di Roma; calcolo interessi; ma c'è anche una comunicazione cambio destinatario bonifico con l'intestazione della Procura di Teramo; primo rimborso danni e pure una comunicazione di rilascio codice Pin. «Mio padre dopo un problema di salute si era chiuso molto ha raccontato, ieri, in aula la figlia dell'anziano -.L'unica persona con la quale si relazionava e che sentiva amica era lui (il 39enne di Isola, ndr). A volte spariva per andare con loro. Dopo ce ne siamo accorti». 
 

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