L'arcivescovo Bruno Forte: «Il nuovo Padre Nostro dopo Pasqua»

Martedì 28 Gennaio 2020

L'arcivescovo di Chieti Bruno Forte ha annunciato la nuova formula del Padre Nostro. Due mesi e mezzo per la sua approvazione ufficiale, dieci mesi per la sua introduzione nella messa: sono i tempi per la nuova versione italiana della preghiera universalmente più conosciuta e più recitata dai cristiani di tutto il mondo. Preghiera che la Cei - anche su sollecitazione di Papa Francesco in diverse catechesi - ha deciso di cambiare, nel punto in cui i fedeli finora invocano Dio a «non indurci in tentazione», per un più corretto «non abbandonarci alla tentazione», che ha prevalso sulle altre due ipotesi: «non lasciarci in tentazione» e «non abbandonarci nella tentazione».

Monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti e Vasto e teologo fra i più influenti in Vaticano, a margine del Forum internazionale di Teologia in corso alla Pontificia Università Lateranense: «Il Messale con la nuova versione del Padre Nostro uscirà subito dopo Pasqua», che quest'anno cade il 12 aprile, mentre «l'uso liturgico della preghiera modificata sarà introdotto a partire dalle messe del 29 novembre prima domenica di Avvento».
 

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