CORONAVIRUS

Coronavirus, assalto ai centri analisi per i tamponi. «Da oggi solo con prescrizione medica o ospedaliera»

Martedì 13 Ottobre 2020 di Stefano Dascoli
Coronavirus, assalto ai centri analisi per i tamponi. «Da oggi solo con prescrizione medica o ospedaliera»

Ieri L'Aquila ha vissuto la giornata più nera dall'inizio dell'emergenza coronavirus: ben 17 nuovi casi, almeno quelli che sono stati inseriti nel bollettino ufficiale diffuso dal servizio Tutela e Prevenzione della Salute, su 37 totali in provincia. Un contagio che continua a diffondersi velocemente e a macchia d'olio, soprattutto nel mondo giovanile. La psicosi dilaga e per porre un argine cambia il sistema dei tamponi: Dante Labs, il centro genomico privato che è stato letteralmente preso d'assalto in questi giorni (anche con 500 test al giorno) ha comunicato che d'ora in poi sarà necessaria la prescrizione medica e ospedaliera.

 

Un modo, come recita una nota ufficiale, «per prioritizzare le persone in bisogno e ottimizzare l'utilizzo delle risorse scarse destinate ai test Sars-Cov2 per il Covid-19». Una decisione presa in accordo con le autorità sanitarie che servirà anche a monitorare meglio i flussi e fissare le percentuali di positività con maggiore precisione. «La situazione negli ultimi giorni si è leggermente complicata. Una nuova ondata di casi legata ad alcune attività ludiche o ad assembramenti. Siamo riusciti a monitorare bene i contatti stretti per circoscrivere subito i possibili focolai. Va detto che il numero dei tamponi processati (tra i laboratori ospedalieri di L'Aquila e Avezzano, Izs e Dante Labs) è notevole: siamo arrivati a oltre 700 al giorno. E' fondamentale ricercare i positivi su indicazione medica, evitando il fai da te: quando ci sono fondati sospetti di Covid è importante rivolgersi al medico di famiglia che valuterà la condizione clinica della persona ed eventualmente richiedere il tampone. La corsa dissennata ha anche una forma isterica».

Giansante sostiene che allo stato attuale i focolai sono sotto controllo, ma affinché si mantenga «è necessario attenersi alle norme più volte indicate, tenendo comportamenti virtuosi». Distanziamento, soprattutto in ambito amicale e familiare, mascherina, igienizzazione, insomma. Il medico consiglia di scaricare l'App “Immuni” e ritiene fondamentale la vaccinazione anti-influenzale, soprattutto per le categorie fragili e a rischio. Alla luce dell'aumento dei contagi, intanto, all'ospedale San Salvatore dell'Aquila tornerà in funzione il reparto Pneumologia Covid che era stato chiuso nel mese di giugno al termine della prima ondata della emergenza: la misura si è resa necessaria anche perché l'altra notte c'è stata una decina di ricoveri di positivi al coronavirus con sintomi. I posti letto, in questo primo modulo, sono 24. Nell'ospedale dell'Aquila sono già occupati da malati Covid i venti posti letto del reparto di Malattie Infettive, nel reparto di terapia intensiva aperto da due settimane nel cosiddetto G8, sono ricoverate 4 persone. «Nella notte c'è stata una decina di ricoveri, i contagi hanno ricominciato a correre, quindi stiamo per aprire il reparto covid che avrà una dotazione iniziale si 24 posti letto, vedremo nei prossimi giorni quali saranno le esigenze» ha spiegato il direttore sanitario della Asl provinciale, Sabrina Cicogna.

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