CORONAVIRUS

Coronavirus, seconda ondata: timori per i focolai del Centro Abruzzo

Lunedì 12 Ottobre 2020 di Patrizio Iavarone
Coronavirus, seconda ondata: timori per i focolai del Centro Abruzzo

Sono sette i nuovi casi di Covid nel fine settimana nel Centro Abruzzo, cinque in Valle Peligna e due in Alto Sangro. Si tratta di persone in parte già tracciate, ma anche di nuovi fronti che sono ancora da indagare e che sono destinati a far lievitare ulteriormente le 388 persone che si trovano in sorveglianza attiva in questo momento.

Due casi sono stati accertati in particolare ieri mattina e si tratta di due donne di Castel di Sangro, una a stretto contatto con uno dei positivi già accertati e un’altra, trentaseienne operatrice di fitness, la cui origine del contagio è sconosciuta e che pone per questo interrogativi sul raggio di contatti avuti. Altri cinque casi si sono registrati invece sabato (a cui va aggiunto un altro caso venuto fuori venerdì sera a Sulmona di un sessantenne): si tratta dei genitori del ragazzo di Raiano che vive in Francia e che è risultato, insieme alla convivente e fidanza originaria di Vittorito, anche lui positivo appena rientrato oltralpe. I restanti tre casi sono invece domiciliati a Sulmona: due, madre e figlia, legati ad un caso già accertato, e un’altra donna che invece non sembra collegata a focolai noti, ma che desta particolare preoccupazione perché è un’operatrice sanitaria in forze all’ospedale di Popoli.

Dei 242 casi positivi dall’inizio della seconda ondata, attualmente risultano ancora positive 110 persone: al crescente numero di guariti, fa da contraltare un aumento costante dei nuovi positivi e soprattutto un incremento esponenziale delle persone sottoposte a sorveglianza. Poco meno della metà dei positivi ad oggi è di Sulmona (50 casi ancora attivi), poi c’è Pettorano sul Gizio con 12, Castel di Sangro (11), Bugnara (8), Scanno e Vittorito (7), Roccacasale e Raiano (4), Corfinio e Pratola Peligna (2), Introdacqua, Pescasseroli e Prezza (1). 

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