Fidanzati trovati morti in mare, indaga anche la magistratura ceca

Martedì 8 Settembre 2020 di Tito Di Persio
Fidanzati trovati morti in mare, indaga anche la magistratura ceca
Al momento nessuno ha ancora richiesto il corpo di Tomas Cerveny, trovato morto in mare a Giulianova. Probabilmente la famiglia aspetta la certezza tramite l’esame del Dna che il cadavere ripescato a largo di Cologna spiaggia, tra Roseto e Giulianova, sia quello del quarantenne fidanzato della 17enne turista della Repubblica Ceca annegata a San Benedetto del Tronto. E per questo già nei prossimi giorni saranno effettuate delle comparazioni con degli oggetti personali dell'uomo che i familiari invieranno agli investigatori così come disposto dalle procure di Teramo e di Ascoli che collaborano nell'inchiesta. Inoltre saranno fatti anche i nuovi accertamenti disposti al termine dell'autopsia che non è riuscita ad accertare le cause della morte proprio l’avanzato stato di decomposizione in cui è stato recuperato il corpo dopo diversi giorni trascorsi in acqua.

Mentre con il passare delle ore, intanto, gli investigatori fanno sempre più chiarezza sulla tragica morte dei fidanzati che stando ad alcune indiscrezioni alla coppia piaceva andare in mare e ammirare l'alba da un pennello scoglioso a pochi metri del loro appartamento. Siccome domenica il mare era molto mosso potrebbero essere caduti in acqua e risucchiati a largo dalle correnti per poi morire annegati. A questa ipotesi non crede e viene messa indubbio dalla procura Ceca che a sua volta ha aperto un’inchiesta parallela a quella italiana. Dubbi vengono anche mossi dalla stampa del loro paese soprattutto nei riguardi di Tomas, che viene descritto come un ex militare ben addestrato ed esperto sommozzatore che oltretutto si allenava continuamente sia con le immersioni che con delle lunghe nuotate in un fiume a pochi chilometri da Litomerice, città natale di entrambi.  © RIPRODUZIONE RISERVATA