Incursione degli orsi in paese, i carabinieri sulle tracce di Gemma

Mercoledì 14 Agosto 2019 di Sonia Paglia
Carabinieri forestali sulle tracce dell’orsa Gemma, protagonista della passeggiata sotto le stelle, nella piazza di Scanno, attraverso pattugliamenti diurni e notturni. Sono circa 17 anni che l’orsa Gemma ha trovato il suo habitat ideale, tra le montagne che circondano i paesi di Scanno e Villalago e dove sarebbe collocata la sua tana invernale. Si sente sicura tra le vie dei borghi e non teme l’uomo. Tuttavia attraversa la strada con cautela, osservando sia il lato destro che quello sinistro, come se fosse un pedone, che potrebbe essere investito da un’automobile in transito. I piccoli allevatori della zona, presi di mira dall’orsa temeraria, mettono in conto i pennuti di turno o i prodotti della terra, da sacrificare per la sua alimentazione.

Così come per i suoi figli, ormai adulti, che hanno ereditato l’imprinting della madre. E’ il caso dell’orsa Peppina, a sua volta madre di due cuccioli, nota nel piccolo centro di Pettorano Sul Gizio, per le audaci incursioni nei pollai. «Gemma ha i suoi percorsi prestabiliti. Lei gira ed è padrona del territorio- afferma il commissario della Comunità Montana Peligna Eustachio Gentile - Quando ha fame, sa in quale orto o pollaio entrare. Nonostante i danni subiti, le persone non sono andate oltre i limiti. Sono 17 anni che ci fa compagnia e si è integrata con le nostre abitudini. Tutti gli orsi che girano nel territorio, sono suoi figli. Al di là di ciò, credo sia importante fare un passo in avanti, su quali politiche porre in essere per ridurre al minimo l’avvicinamento degli orsi nei centri abitati. E’ importante una politica del Parco, che studi almeno una risposta da dare, anche per tacitare l’opinione pubblica. Qualche esperimento del passato, ha dato buoni risultati».

Quest’anno la fioritura del Ramno è abbondante. Si prevede una massiccia affluenza di orsi, poiché tale pianta è considerata risorsa trofica essenziale per i plantigradi, durante il periodo estivo. I ramneti, dunque, rappresentano il punto ideale, dove si concentrano i turisti per osservare esemplari di orso in alimentazione, senza considerare il fatto che la loro presenza, potrebbe disturbare e generare conseguenze nella sopravvivenza invernale della specie. Per questo motivo, l’ente Pnalm ha disciplinato il flusso turistico in alcune zone, dal 5 agosto al 15 settembre. Sonia Paglia © RIPRODUZIONE RISERVATA