Ortona, morto l'ultimo pescatore che fece fuggire re Vittorio Emanuele III. Ucciso dal Covid, aveva 95 anni

Sabato 19 Dicembre 2020 di Daniela Cesarii
Ortona, morto l'ultimo pescatore che fece fuggire re Vittorio Emanuele III. Ucciso dal Covid, aveva 95 anni

Ortona, nel pomeriggio di oggi, darà il suo ultimo saluto ad Aldo Recchini testimone di una tragica pagina della storia nazionale. Recchini fu, infatti, uno dei 12 pescatori che fu costretto a traghettare, con il suo peschereccio, i reali di Savoia, compreso Vittorio re Emanuele III in fuga il 9 settembre del 1943. Recchini, ospite della casa per anziani “Don Bosco”, è deceduto due giorni fa, a 95 anni, a causa delle complicanze causate dal Covid 19 contratto proprio nella residenza. Prima di andarsene però Recchini, all’epoca dei fatti diciottenne, ha lasciato numerose testimonianze di una pagina che è sui libri di storia.

Covid, il nonno ha la febbre: nipote allontanato dall'asilo. La mamma scoppia in lacrime

Recchini quella sera del 9 settembre venne chiamato in porto per fare “un lavoro urgente”. Il ragazzo non lo sapeva ancora ma avrebbe dovuto condurre con il suo peschereccio il Re verso la corvetta Baionetta ferma fuori dal porto. «Verso mezzanotte- ha raccontato Recchini- con le barche pronte sul molo Martello, vidi arrivare una colonna di auto scure dalle quali scesero il re, la sua famiglia e la corte. Il re salì sulla mia barca appoggiandosdi a me, si sedette e per tutto il viaggio verso la Baionetta non disse nulla. Ad operazione compiuta i carabinieri ci invitarono a non parlarne con nessuno, ma una volta risaliti lungo l’Orientale un gruppo di persone ci additò come quelle che hanno fatto scappare il re».

Nello scalo marittimo, alla radice del molo nord, c’è una targa che ricorda la fuga del re e in cui «si grida eterna maledizione alla monarchia dei tradimenti del fascismo e della rovina d'Italia». Vene apposta per la prima volta nel 1945, fu poi distrutta da una scarica d’arma da fuoco. Venne comunque riproposta con lo stesso contenuto negli anni successivi. Una storia che fino a pochi anni fa Aldo, rimasto per lungo tempo unico testimone in vita, era solito raccontare a chi voleva rivivere i fatti di quella notte. «Con profonda commozione ricordiamo la scomparsa di Aldo Recchini- commenta il sindaco Leo Castiglione- un testimone diretto di uno dei momenti principali e decisivi della storia contemporanea della nostra nazione e in particolare di Ortona. Il giovane pescatore Recchini ha preso parte in prima persona agli avvenimenti di quella concitata e travagliata notte del settembre ’43. Un momento della nostra storia che fa parte del prezioso archivio della banca della memoria raccolta negli archivi del museo della Battaglia. In un momento drammatico per la comunità viene dunque a mancare un pezzo della nostra storia». Il funerale di Recchini si terrà, nel pomeriggio in oggi, nella cattedrale di san Tommaso alle ore 15.00. 

Ultimo aggiornamento: 09:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA