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I rami del platano entrano dalla finestra: «C'è chi ha iniettato veleno nel tronco»

Martedì 19 Luglio 2022 di Mila Cantagallo
I rami del platano entrano dalla finestra: «C'è chi ha iniettato veleno nel tronco»

PESCARA Appartamento con vista albero. Per una famiglia residente in via Bruno Buozzi, in uno dei quartieri più ambiti di Pescara per la vicinanza alla spiaggia, la vista mare è solo un ricordo. Un enorme platano è tutto ciò che i signori Ammirati riescono a scorgere dal loro balcone. Di uccelli e gabbiani in volo neanche a parlarne, ma di insetti e moscerini ne circolano tanti, fino ad invadere le stanze dell’abitazione al terzo piano. Un disagio condiviso con altri inquilini del palazzo dove i rami sono arrivati fino al quinto livello. Il signor P. illustra un problema che ogni anno diventa più pesante e le inutili richieste inoltrate al Comune: «Nessuno vuole mettere in discussione l’importanza delle piante nel centro di una città - dice - ma questi platani, piantati molti anni fa, non sono alberi di tipo ornamentale che una via come la nostra richiederebbe. Tronchi o rami così alti e robusti dovrebbero crescere liberamente in un bosco, non in un via Buozzi. Affacciarsi alla finestra e vedere solo foglie non è una bella sensazione, come non lo è la convivenza con gli insetti che a cui siamo costretti ogni sera».
La potatura annuale disposta dal Comune non basta a riconsegnare agli inquilini un panorama degno della zona: «Ogni volta devo discutere con i potatori e l’agronomo che li coordina - continua il residente - mi dicono che i rami non possono essere tagliati per rispetto della pianta. Dopo tante insistenze, l’ultima volta sono riuscito a far eliminare gli arbusti che entravano dentro le nostre finestre, ma la visuale è rimasta ostruita».

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P. riferisce le reiterate lamentele degli abitanti della strada: «È un problema che ci accomuna tutti, c’è talmente malcontento che l’anno scorso qualcuno ha iniettato del veleno nei tronchi degli alberi più grandi. È un atto deplorevole che va condannato, la soluzione deve invece venire dal Comune. Ci sono dei consiglieri che abitano in questa area, ognuno di loro è stato interpellato affinché si facesse portavoce delle nostre istanze. Personalmente ho parlato anche con il sindaco Carlo Masci, ma finora nulla è stato fatto nulla». La famiglia teme anche le conseguenze di un’eventuale emergenza: «Se divampasse un incendio, la presenza di tanto fogliame causerebbe una propagazione velocissima delle fiamme, sarebbe un disastro. Può sembrare un’esagerazione pensare a questo, ma chi vive come noi tra i rami di un albero, il problema se lo pone. Vogliamo comunque sperare che non si arrivi a questo e che l’amministrazione comunale decida di intervenire preventivamente».

Ultimo aggiornamento: 11:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA